Scontro alla Camera sul Piano casa, opposizioni contro Vannacci: «Parole che richiamano le leggi razziali»

Alta tensione alla Camera dei Deputati durante l’esame degli ordini del giorno collegati al Piano Casa. A infiammare il dibattito sono state alcune dichiarazioni pronunciate dal deputato di Futuro Nazionale Rossano Sasso, che hanno provocato una dura reazione da parte delle opposizioni e acceso un confronto politico destinato a far discutere anche fuori dall’Aula.
Il tema al centro della polemica riguarda l’assegnazione delle case popolari e il rapporto tra politiche abitative, immigrazione e cittadinanza, argomenti che hanno generato un acceso botta e risposta tra maggioranza e opposizione.
Le parole di Rossano Sasso
Nel corso del dibattito parlamentare, Rossano Sasso ha affrontato il tema delle graduatorie per l’assegnazione degli alloggi popolari, utilizzando un esempio che ha immediatamente suscitato proteste dai banchi dell’opposizione.
«Nei citofoni delle nostre case popolari non abbiamo più Giuseppe, Maria o Francesco. Abbiamo Omar, Mohamed, Abdul. E questo a noi di Futuro Nazionale non va giù», ha dichiarato il parlamentare.
Parole che hanno provocato immediate contestazioni in Aula e aperto un confronto acceso sul significato politico e culturale delle sue affermazioni.
La reazione del Partito Democratico
Tra i primi a intervenire è stato il deputato del Partito Democratico Federico Fornaro, che ha parlato del superamento di «un limite» nel confronto parlamentare.
Secondo Fornaro, il rischio sarebbe quello di trasformare l’origine di una persona o la sua appartenenza religiosa in un elemento discriminante.
Anche Andrea Casu ha condannato le dichiarazioni del collega di Futuro Nazionale, definendo il clima emerso durante il dibattito come espressione di una cultura politica di matrice discriminatoria.
Nel corso della seduta è intervenuta anche Ouidad Bakkali, che ha manifestato il proprio dissenso dai banchi dell’opposizione, venendo richiamata all’ordine dalla vicepresidente della Camera.
Le critiche di Avs e Movimento 5 Stelle
Alle contestazioni si sono uniti anche gli esponenti delle altre forze di opposizione.
Marco Grimaldi ha definito inaccettabile qualsiasi tentativo di mettere in discussione la piena cittadinanza di persone nate o cresciute in Italia sulla base delle loro origini familiari.
Sulla stessa linea Andrea Quartini, che ha criticato duramente gli interventi dei parlamentari di Futuro Nazionale, accusandoli di alimentare divisioni e ostilità nei confronti delle minoranze.
La replica di Futuro Nazionale
Le accuse sono state respinte con fermezza dai deputati vicini a Roberto Vannacci.
Rossano Sasso ha rivendicato il contenuto del proprio intervento, sostenendo che chiedere una priorità per i cittadini italiani nell’assegnazione degli alloggi popolari rappresenti una posizione politica legittima e non una forma di discriminazione.
«È un’opinione politica, non razzismo», ha affermato il parlamentare, accusando a sua volta il centrosinistra di voler delegittimare qualsiasi posizione diversa dalla propria.
Anche Edoardo Ziello è intervenuto in difesa del collega, sottolineando che la seduta era presieduta dalla vicepresidente della Camera e osservando che non è stato disposto alcun richiamo formale nei confronti di Sasso.
Il gesto di protesta di Ouidad Bakkali
La tensione è culminata con l’uscita dall’Aula della deputata Ouidad Bakkali, che ha deciso di abbandonare la seduta in segno di protesta.
Successivamente, attraverso i social network, la parlamentare ha spiegato le ragioni della propria scelta