Sinner, il mistero della locandina infiamma i social: “Mancanza di rispetto”

Il mondo del tennis internazionale si trova di fronte a un nuovo, controverso evento: il Six Kings Slam, in programma a Riad dal 15 al 18 ottobre. Ideato come un grande spettacolo ultramilionario, il torneo si distingue per la sua natura esclusivamente esibitoria, priva di valenza ufficiale e senza punti ATP in palio. Nonostante ciò, l’evento ha attirato l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori, non solo per il montepremi da capogiro – 7 milioni di dollari complessivi – ma anche per le polemiche sollevate dalla sua comunicazione ufficiale.

La locandina della seconda edizione, pubblicata dal presidente dell’evento Turki Alalshikh, ha fatto rapidamente il giro dei social, scatenando un acceso dibattito. Nell’immagine, i sei protagonisti sono rappresentati come re, con una corona sopra la testa, e tra loro spicca anche Jannik Sinner, attuale numero uno del mondo, vincitore di tre degli ultimi quattro Slam e recente finalista a Wimbledon. Tuttavia, la grafica lo colloca in secondo piano rispetto a Novak Djokovic e Carlos Alcaraz, i due tennisti che occupano le prime posizioni nell’immagine.

La scelta ha suscitato malumore tra i tifosi italiani, che hanno definito questa rappresentazione come “una mancanza di rispetto” nei confronti del campione altoatesino. Se la presenza di Djokovic, recordman e figura di spicco tra i Big Three, appare comprensibile, la posizione di Alcaraz ha invece fatto discutere. Lo spagnolo, che Sinner ha recentemente battuto in finale a Wimbledon, sembra essere stato collocato in una posizione più prominente rispetto all’italiano, suscitando perplessità e critiche.

Ma il vero “caso” riguarda un dettaglio grafico che ha fatto infuriare molti appassionati: sotto l’immagine di Sinner compare il numero 5, come a indicare i titoli Slam vinti. Peccato che, ad oggi, il italiano abbia conquistato quattro Slam, non cinque. Si tratta di un errore evidente, che ha alimentato sospetti tra tifosi e commentatori: si tratta di una semplice svista o di una mossa provocatoria degli organizzatori, che potrebbero considerare il Six Kings Slam alla pari dei Major ufficiali – Wimbledon, Roland Garros, US Open e Australian Open?

Alcuni interpretano il numero 5 come un segno di buon auspicio per il futuro di Sinner, ipotizzando che possa conquistare il suo quinto titolo Major nei prossimi US Open. Se così fosse, gli organizzatori potrebbero anche decidere di non correggere l’errore, lasciando che il simbolo rimanga come un “augurio” di successo. Tuttavia, tra la posizione in secondo piano e l’inesattezza sul palmarès, la locandina ha già acceso un acceso dibattito che sembra destinato a proseguire nel tempo.

Il torneo di Riad, che lo scorso anno vide Sinner battere Alcaraz in finale e distribuì premi per oltre 7 milioni di dollari, si presenta quest’anno con un volto diverso. Tra i partecipanti, oltre a Sinner, Alcaraz e Djokovic, ci sono Alexander Zverev, Jack Draper e Taylor Fritz, mentre Nadal, Medvedev e Rune sono stati sostituiti. La presenza di alcuni dei più grandi nomi del tennis mondiale, unita alla cifra monstre garantita anche solo per la partecipazione, rende questo evento il più ricco del calendario tennistico non ufficiale.

Resta da capire perché gli organizzatori abbiano scelto di rappresentare Sinner con un “5” in più rispetto alla realtà, e se questa scelta avrà ripercussioni sul suo percorso futuro. Intanto, il dibattito sulla locandina e sulla sua valenza simbolica si infiamma, alimentando le polemiche e le discussioni tra tifosi e addetti ai lavori. Un torneo che, già prima di iniziare, ha dimostrato di saper catturare l’attenzione, tra curiosità, polemiche e aspettative.