Carabiniere ucciso a un posto di blocco: chi era Carlo Legrottaglie, morto a 4 giorni dalla pensione
Una vita dedicata all’Arma dei Carabinieri si è spezzata improvvisamente, a soli quattro giorni dalla pensione. Carlo Legrottaglie, 60 anni, brigadiere in servizio presso la compagnia di Francavilla Fontana, è deceduto ieri mattina durante un intervento di routine che si è trasformato in tragedia.
L’incidente si è verificato nella zona industriale della cittadina pugliese, durante un’operazione della Radiomobile. Secondo quanto riferito dal comandante della sezione, il luogotenente Marco Guardo, i due carabinieri avevano fermato un’auto sospetta. Alla vista delle divise, gli occupanti dell’auto sono fuggiti, anche contromano, finendo contro un palo della corrente elettrica. La fuga a piedi ha portato i sospetti a un conflitto a fuoco con i militari.
Durante l’azione, il brigadiere Legrottaglie si è trovato faccia a faccia con uno dei due sospetti. È in quel momento che si è consumata la tragedia: il militare è stato colpito all’addome da un proiettile, un colpo fatale che non gli ha lasciato scampo. Il collega, che aveva tentato di inseguire i fuggitivi, si è subito fermato dopo aver udito le grida disperate di Legrottaglie, tentando di prestargli soccorso.
I sanitari del 118 sono intervenuti tempestivamente, ma purtroppo non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. La notizia ha sconvolto l’intera comunità di Francavilla, lasciando un vuoto incolmabile tra i colleghi e i cittadini.
Un uomo amato e rispettato: il ricordo di “Zio Carlo”
Carlo Legrottaglie era conosciuto e stimato da tutti. Dal 2016 prestava servizio a Francavilla, ma vantava una lunga carriera nei reparti operativi dell’Arma, con decenni di esperienza sul campo. In caserma era affettuosamente chiamato “Zio Carlo”, un soprannome che racchiudeva affetto e rispetto, simbolo di un uomo energico, sempre pronto all’azione e dotato di un grande cuore.
“Era un esempio per tutti, un vero punto di riferimento per i giovani carabinieri”, ha ricordato il comandante Guardo. “Sembrava più giovane della sua età, sempre con il sorriso e la battuta pronta. La sua presenza era un’icona del pronto intervento, il suo spirito paterno un faro per chi aveva il privilegio di conoscerlo”.
Una vita semplice, dedicata alla famiglia
Uomo di famiglia, sposato e padre di due figlie, Carlo Legrottaglie conduceva una vita riservata, fatta di casa, lavoro e affetti. “Ieri mi ha fatto una battuta: ‘Comandante, siamo al giro di boa. Ancora quattro giorni e sono libero’”, ha raccontato con commozione Guardo. “Sembrava sereno, pronto a godersi il meritato riposo”.
L’ultimo saluto e il lutto cittadino
Il dolore per la perdita di “Zio Carlo” si è diffuso rapidamente, portando il ministro dell’Interno a esprimere cordoglio e il Comando Generale a disporre le onoranze ufficiali per l’ultimo saluto. Il sindaco di Francavilla ha annunciato il lutto cittadino per i funerali, che si terranno nei prossimi giorni.
Il comandante Guardo ha concluso con parole di grande commozione: “Ricordo la sua battuta durante il servizio di ieri: ‘Abbiamo finito, siamo al giro di boa’. Questi ultimi quattro giorni di servizio sono stati il suo addio, un addio che pesa come un macigno. Carlo aveva due figlie e una moglie, la sua vita era casa e lavoro, e ora il suo sorriso rimarrà nel cuore di tutti noi”.
