Papa Francesco, infezione polimicrobica: “Attenzione a questo sintomo”
Papa Francesco, affetto da un’infezione polimicrobica, è ricoverato da venerdì al Policlinico Gemelli dove sta continuando il suo percorso di cura. E’ stata direttamente la Sala Stampa della Santa Sede, in una nota, a comunicare la modifica delle terapia e la complessità del quadro clinico del più importante uomo della nostra Chiesa.
Il pontefice, come ormai reso noto, dovrà affrontare una degenza ospedaliera adeguata e non si sa, ovviamente, quando verrà dimesso. Bergoglio non è certo un ragazzino, avendo compiuto il 17 dicembre 88 anni, ragion per cui l’attenzione è enorme.
L’infezione polimicrobica, come lo stesso nome lascia intendere, è causata da più patogeni, individuati nel corpo del paziente e ovviamente, date le delicate condizioni del pontefice, in tanti sono coloro che si stanno chiedendo come fare a riconoscere il problema.
In sintesi: esistono segnali da attenzionare, più di altri, ai fini del riconoscimento della patologia con estremo tempismo, in modo da scongiurare il suo peggioramento? Questo è ciò che in tanti si chiedono, avendo a cuore la salute del papa che, mai come in questi ultimi giorni, sta vacillando, tenendo tutti noi col fiato sospeso.
Gli esperti ci invitano a fare attenzione, in particolare, ad un sintomo dell’ infezione polimicrobica.
Gli scienziati del Dipartimento di Parodontologia e Dows Institute for Dental Research dell’Università dell’Iowa e dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive (NIH) degli Stati Uniti hanno posto l’accento sull’incremento dei casi di infezione polimicrobica.
Esse, come noto, sono patologie acute e croniche causate da varie combinazioni di virus, batteri, funghi e parassiti”. I risultati dei loro studi sono stati riportati sull’autorevole rivista scientifica The Lancet .
Bergoglio presentava un’infiammazione della mucosa epiteliale che protegge la parete interna dei bronchi (bronchite), che in genere è causata da agenti virali. Il virus potrebbe, però, aver favorito l’ingresso, nell’organismo, di altri patogeni rilevati dai tecnici di laboratorio nei tamponi oro-rinofaringei.
Ovviamente ci si chiede quali siano i sintomi delle infezioni polimicrobiche delle vie respiratorie cui dover prestare la massima attenzione e su questo sono, come sempre gli esperti, a fornirci tutti i dati utli. Per quanto concerne l’infezione polimicrobica a carico dell’apparato respiratorio, il paziente colpito avverte difficoltà respiratorie o dispnea ed è proprio questo ciò che il Papa aveva confermato di avere nei giorni scorsi.
Il pontefice ha parlato di respiro sibilante, dolore toracico, febbre, debolezza generale e tosse produttiva, peina di muco. L’infezione può avere un grado di gravità molto differente, così come differente è il numero di patogeni coinvolti. Senza ombra di dubbio, il Papa sta vivendo un periodo molto delicato e con un quadro clinico complesso. Il riposo, supportato dalle amorevoli cure dello staff medico sono preziosi, supportato dai fedeli che non smettono di stargli vicino, seppur virtualmente. Seguiranno, nel corso della giornata odierna, ulteriori aggiornamenti che saremo pronti a fornirvi .


