Virus in arrivo, l’allarme di Matteo Bassetti: “Boom di contagi”

Matteo Bassetti, direttore della Clinica malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha lanciato un nuovo allarme che sta seminando notevole apprensione tra gli italiani, in quanto l’esperto ha parlato di un boom di contagi legati ad un virus, più nello specifico. Bassetti, sempre in prima fila negli anni della pandemia da Covid, è una delle voci più autorevoli nell’ambito della comunità scientifica.
Ora che l’estate sta finendo, non si possono ignorare imminenti pericoli virali che potrebbero seminare conseguenze molto pesanti sul fronte sanitario, traducendoci in vere e proprie emergenze. Si sa, i medici, quando il numero dei contagi cresce, si trovano dinnanzi ad una bella gatta da pelare.
Vi è l’esigenza di intervenire tempestivamente per arginarli ma anche quella di fornire le giuste informazioni per prevenire i contagi piuttosto che curarli. L’arrivo dell’autunno comporta possibili ondate di un virus che sta già seminando il panico in Australia, dove si è già diffuso ,registrando un aumento del 70% dei casi rispetto all’anno precedente .

Questo incremento così forte, comporta una pressione significativa sui sistemi sanitari locali, ragion per cui in tutto il mondo, italiana compresa, gli esperti monitorano attentamente la situazione, così come tutti i suoi sviluppi nelle prossime settimane.
Un virus è in arrivo e l’allarme di Matteo Bassetti, che parla di boom di contagi, fa tremare milioni di italiani.

Diversi ceppi virali, tra cui il B Victoria, potrebbero essere i protagonisti di una stagione influenzale molto intensa, oltre al virus respiratorio sinciziale e al SarsCoV2 del Covid. Oltre al ceppo A H1N1, il virus B potrebbe tornare a diffondersi anche in Italia, dopo aver messo in ginocchio l’Australia.
Il nuovo vaccino antinfluenzale, disponibile da ottobre secondo la circolare del Ministero della Salute, è stato aggiornato per coprire i ceppi attesi, rivelandosi uno strumento prezioso, soprattutto per le categorie fragili.. Gli specialisti ritengono che, già ad ottobre, potrebbero esserci i primi casi, con una possibile incidenza tra il 15% e il 25% della popolazione.
A delucidarci in merito ,ci ha pensato M atteo Bassetti, direttore della Clinica malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, che ha lanciato un nuovo allarme: senza una copertura vaccinale adeguata, il prossimo autunno potrebbe risultare ancora più impegnativo.

Bassetti ha aggiunto: «Se in Italia dovessimo affrontare un’epidemia simile a quella del 2024, potremmo arrivare a 15-20 milioni di contagi, con ripercussioni importanti sulla tenuta degli ospedali». L’infettivologo sottolinea l’importanza della corretta informazione, in quanto «non comprendere che screditare i vaccini significa indebolire uno strumento fondamentale per salvaguardare la sanità pubblica».
La campagna vaccinale 2025 inizierà ufficialmente a ottobre e il Ministero della Salute ha un obiettivo: raggiungere almeno il 75% di copertura tra la popolazione a rischio, con offerta gratuita per over 60, bambini, persone con patologie croniche, donne in gravidanza e operatori sanitari. Dopo, il vaccino sarà disponibile anche per chiunque desideri vaccinarsi.