“Vi dobbiamo dire della madre di Sempio”. Garlasco, l’annuncio dall’ospedale

Continuano ad arrivare aggiornamenti sulle condizioni di salute della madre di Andrea Sempio, la donna di 66 anni ricoverata nei giorni scorsi all’ospedale di Vigevano dopo una grave intossicazione da farmaci. Un caso che ha attirato l’attenzione mediatica e che ha spinto la famiglia e i legali a intervenire per chiarire la dinamica dei fatti e contenere la diffusione di indiscrezioni.
Secondo quanto riferito dai difensori, la donna non sarebbe in pericolo di vita. Il quadro clinico, dopo le prime ore critiche, risulta in miglioramento e viene considerato stabile dai medici.

La conferma dei legali
A chiarire la natura dell’episodio è stato l’avvocato Liborio Cataliotti, legale di Andrea Sempio, che ha spiegato come la famiglia abbia autorizzato la diffusione di alcune informazioni per evitare ricostruzioni errate.
“Il gesto è volontario, un tentativo di suicidio fortunatamente non realizzatosi”, ha dichiarato il legale, sottolineando la volontà dei familiari di riportare con trasparenza quanto accaduto per evitare speculazioni.
Il ricovero e le cure
La donna sarebbe stata soccorsa dopo aver assunto una quantità di benzodiazepine superiore alla dose prescritta. In un primo momento avrebbe accusato un malessere, chiedendo aiuto ai familiari, che hanno immediatamente allertato i soccorsi.
Trasportata all’ospedale di Vigevano, è stata sottoposta a lavanda gastrica e a tutti gli accertamenti necessari per contrastare gli effetti dei farmaci ingeriti.
Solo successivamente avrebbe riferito ai medici di aver assunto volontariamente i tranquillanti. Le sue condizioni sono poi progressivamente migliorate, permettendo il trasferimento dalla terapia intensiva a un reparto specialistico.
Il trasferimento in Psichiatria
La 66enne si trova ora ricoverata nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Vigevano. Secondo quanto riferito, non sarebbe ancora completamente lucida, ma il quadro clinico generale è stabile e sotto controllo.
Accanto a lei restano il marito Giuseppe Sempio, il figlio Andrea e alcuni familiari stretti, che seguono con discrezione il percorso di cura.

L’appello contro gli attacchi sui social
I legali della famiglia hanno inoltre lanciato un appello affinché cessino gli insulti e gli attacchi comparsi sui social network nei confronti della donna e dei suoi familiari.
L’avvocato Cataliotti ha invitato l’opinione pubblica a mantenere toni rispettosi, sottolineando come spesso i parenti di persone coinvolte in vicende giudiziarie vengano esposti a giudizi e aggressioni mediatiche.
La decisione di confermare pubblicamente la natura del gesto sarebbe stata presa, secondo quanto riferito, anche per evitare la diffusione di informazioni sanitarie non verificate e per cercare di arginare il clima di ostilità online.
Una vicenda che richiama alla prudenza
Mentre prosegue il percorso di recupero della donna, la famiglia chiede riservatezza e rispetto. Una vicenda delicata che riporta al centro il tema della responsabilità nella comunicazione pubblica e dei limiti del dibattito sui social network quando coinvolge persone non direttamente implicate nelle indagini.