UNA SUORA DEVE TORNARE IN CONVENTO. UNA SIGNORA LA VEDE E LE DICE..

Le barzellette ci strappano sempre un sorriso, allietandoci le giornate, specie quelle più cupe, rappresentando una piacevole pausa d’evasione dalla frenesia della quotidianità.

Sono davvero in tante quelle aventi per oggetto le suore. Un po’ come per i carabinieri, anche le religiose e i loro presunti inciuci con i preti e i frati, finiscono al centro di sketch comici, siparietti da Zelig e barzellette.

Se è vero che delle volte questi casi si sono verificati, rappresentando quella percentuale ecclesiastica “macchiata”, non bisogna far di tutta l’erba un fascio, in quanto il mondo è pienissimo di uomini e donne che si consacrano a Dio con vocazione.

Quella che sto per raccontarvi è una barzelletta dalle tinte forti, che ci invitano a riflettere sull’incapacità di tenere a bada i freni inibitori all’interno delle mura ecclesiastiche, abbandonandosi alla passione, dopo aver preso i voti.

Questo è il succo di di quanto sto per raccontarvi. Pronti per vari due risate? Se siete arrivati fin qui, non vi resta che continuare a leggere e rimarrete senza parole.

Lo scenario è quello di una suora alle prese con un autostop per tornare in convento che riesce ad ottenere il passaggio da parte di una bella donna, apparentemente benestante (l’apparenza a volte inganna), alla guida di un fuoristrada che rappresenta il sogno di molti di noi. . La suora, incuriosita, osserva la vettura e non riesce a tenere a bada la sua curiosità, rivolgendole questa domana: “Ma che bell’automobile, chissà quanto le è costata”.

“Niente”, risponde la signora, “è solo un regalino per una notte d’amore trascorsa con un industriale di Milano”. La suora, qualche secondo dopo, nota anche il meraviglioso collier che luccica al collo della signora e, ovviamente, lo stupore è tanto. Ancora una volta, incuriosita, le dice: “E’ bellissimo, chissà quanti sacrifici per averlo…”, e la donna risponde: “No, nessun sacrificio. E’ solo un regalo per una notte d’amore trascorsa con un parlamentare di Roma”.

“Non mi dica che anche quel Rolex…” , insiste visibilmente ardente di sapere la religiosa. C’era da aspettarselo, la risposta della donna al volante non si è fatta attendere: “Si, mi è stato regalato da un avvocato di Torino dopo una notte d’amore”. Dopo una serie di domande, mosse dalla curiosità di sapere come mai la signora avesse tutto quel lusso indosso, andate avanti per tutto il tratto di strada sino al convento, la suora, arrivata presso di esso, saluta la sua accompagnatrice, ringraziandola per il passaggio.

La suora, a quel punto, si ritira nella sua stanza e dopo pochi minuti sente bussare alla sua porta. Certa di chi, dall’altra parte, la stia cercando per una passionale notte d’amore, la religiosa tuona: “Frate Antonio, andate a quel paese voi è i vostri baci Perugina!!!!”.

Stanca di ricevere sempre regali di poco conto da parte del frate Antonio, in cambio delle sue prestazioni sessuali, la suona ha rimandato i baci Perugina al mittente. Avrebbe tanto desiderato ricevere qualcosa di ben più costoso ma questo desiderio non è stato mai soddisfatto… povera suora alle prese con un frate dal braccetto corto!