
Una piccola comunità, mai finita al centro della cronaca, si è trovata, all’improvviso, sui siti informativi, dopo un tremendo caso di cronaca che ha scosso milioni di italiani.
E’ quello di un nipote che ha colpito la nonna a martellat*, comportandone il decesso. Un caso fortissimo, questo, che gli inquirenti stanno analizzando in ogni minimo particolare.
Mentre la comunità di Altino resta attonita davanti a una vicenda che ha scosso profondamente il paese, in quanto nessuno avrebbe immaginato un epilogo così drammatico per un rapporto familiare considerato speciale, vediamo cosa sta succedendo.

Mafalda Di Giuseppe, 89 anni, conosciuta e stimata da chi viveva nella zona, è stata fatta fuori per mano del nipote Alessandro. Il giovane, descritto da molti come una persona tranquilla e preparata, uno studente modello, laureato in Ingegneria meccanica, era rientrato in Abruzzo da Roma per trascorrere il periodo estivo vicino alla nonna, figura per lui molto importante. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, Alessandro avrebbe aggredit* mortalmente la donna all’interno dell’abitazione utilizzando diversi oggetti contundenti come un martello e un piccone e strumenti da taglio, colpendola al volto e alla testa. Gli accertamenti medico-legali, affidati alla dottoressa Sara Sablone, dovranno chiarire la dinamica precisa.
Sul caso indagano i carabinieri del reparto operativo di Chieti e della compagnia di Lanciano, coordinati dalla procuratrice Patrizia Foiera e dal tenente colonnello Antonio Di Mauro. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e informazioni per comprendere cosa possa aver scatenato il gesto. Dopo la telefonata alla zia, che vive in Inghilterra, è stato avvisato un cugino che ha fatto scattare l’allarme. Davanti casa i carabinieri hanno trovato il ragazzo seduto su una sedia. Alessandro, assistito dall’avvocato Luigi Toppeta, è accusato di omicidi* volontario aggravato e si trova nel penitenziario di Villa Stanazzo, dove è sottoposto a controllo. La difesa ha definito la vicenda estremamente complessa, sottolineando l’importanza degli accertamenti sulla capacità di intendere e di volere del giovane. Il movente, al momento, non si sa.
