Tre giovani 20enni si tuffano per salvare mamma e figli: finisce malissimo

Una tranquilla giornata al mare si è trasformata in un incubo ad occhi aperti per una madre e i suoi figli e, ancora una volta, una spiaggia italiana è divenuta teatro di una tragedia che si è materializzata sotto gli occhi dei  bagnanti  e del personale , dipendente del lido. Un’Italia gravata da notizie sconvolgenti, quella di queste ore.

Dopo il decesso del 17enne Riccardo Boni,  sepolto dalle pareti sabbiose di una buca che stava scavando per far divertire i fratellini, è toccato ad un’altra famiglia finire al centro di un caso che ha finito con l’occupare tutti i siti di cronaca nazionale, l’ennesimo che ci ha scossi nel profondo.

La stagione balneare è iniziata da pochissimo ma non passa giorno che non accada qualcosa di grave e, nella peggiore delle ipotesi, irreversibile,  come è successo in questo caso.

Li vedete in foto, questi  tre giovani di soli 20 anni, dei veri e propri eroi, in un mondo in cui  c’è davvero tanto da apprendere da loro e da  ogni ragazzo con la testa sulle spalle, responsabile, generoso, dal cuore d’oro.

tre ventenni si sono tuffati in mare per salvare una madre e i suoi figli in difficoltà ma è finita malissimo. Vediamo insieme cosa  è accaduto, sulla base della primissima ricostruzione dei fatti,   effettuata a mezzo stampa, che ha ripercorso quello che si è consumato sulla spiaggia italiana poco fa.

Lorenzo Pizzone, Simone Candian e Nico De Luca, tutti coetanei, di soli 20 anni,  appartenenti al  circolo dipendenti della spiaggia Buca del Mare a Gombo, San Rossore, in Toscana,  non hanno esitato un solo secondo a tuffarsi in acqua per salvare una madre e i suoi figli che rischiavano di annegare a causa delle onde del mare  altissime.

Prima hanno messo in salvo la ragazzina, poi la madre di quest’ultima, a cui  hanno lanciato  una ciambella senza corda,  trasportandola così al sicuro dal mare mosso, a riva.

Non è andata allo stesso modo per i restanti componenti della famiglia, pur avendocela messa tutta. Questi giovanissimi eroi, purtroppo, non sono riusciti a mettere in salvo tutti a causa del maledetto destino che ha remato contro.

Se lo zio 73enne della donna  che stava annegato, è stato salvato da un pescatore, per la moglie 70enne non c’è stato nulla da fare, perdendo la vita in acqua. I  tre ragazzi,  dopo  aver effettuato l’eroico gesto che ha permesso il salvataggio di madre e figlia, hanno rilasciato questa dichiarazione, volta a ricostruire la dinamica dei fatti.

Queste le loro parole : “Abbiamo sentito le grida provenire dalla spiaggia e ci siamo resi conto che in lontananza c’erano delle persone in difficoltà in mare. Ci siamo solo guardati e un attimo dopo eravamo in acqua”. I due zii della donna, marito e moglie, erano troppo lontani da loro e per la donna non c’è stato nulla  da fare. Una ricostruzione sconvolgente, questa effettuata,  che ci mostra quanto il destino, a volte, sia capace di  sferrare il suo duro colpo quando meno lo ci aspetta, trasformando una giornata spensierata al mare in una da dimenticare.  Non ci sono parole,  solo tantissima amarezza per la povera anziana deceduta, mentre gioia per il salvataggio doppio effettuato da questi tre meravigliosi ragazzi che l’italia intera vorrebbe ringraziare.