La Versilia piange per Gabriele Martini, il diciassettenne conosciuto da amici e familiari con il soprannome di “Gabbo”, recentemente scomparso din un sinistro stradale avvenuto nelle prime ore del 20 giugno sul lungomare di Marina di Pietrasanta. Il giovane viaggiava a bordo di uno scooter insieme a un amico di 18 anni quando il mezzo è stato coinvolto in un impatto con un suv. L’accaduto si è verificato intorno alle 4 del mattino in una zona particolarmente frequentata della movida estiva, non lontano dalla discoteca Twiga. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri, il suv coinvolto, una Range Rover con targa svizzera, avrebbe effettuato un’improvvisa inversione a U proprio pochi istanti prima del fatto. Gli investigatori stanno analizzando tutti gli elementi raccolti sul posto, comprese le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, per definire con precisione la dinamica dell’accaduto. Un dettaglio che ha subito attirato l’attenzione degli inquirenti è l’assenza di segni di frenata sull’asfalto, circostanza che potrebbe risultare determinante per la ricostruzione dei fatti.
Per Gabriele Martini non c’è stato nulla da fare: il giovane ha perso la vita sul colpo. L’amico diciottenne che viaggiava con lui è stato invece soccorso e trasferito in codice rosso all’ospedale Cisanello di Pisa tramite l’elisoccorso Pegaso. Nonostante i numerosi danni riportati, le sue condizioni non sarebbero considerate critiche e il ragazzo non risulta in pericolo di vita. I soccorritori hanno lavorato a lungo sul luogo per mettere in sicurezza l’area e consentire agli investigatori di effettuare tutti i rilievi necessari. Uno degli aspetti della vicenda riguarda quanto sarebbe accaduto immediatamente dopo. Secondo quanto emerso dalle indagini, le tre persone che si trovavano a bordo del suv avrebbero abbandonato il veicolo e si sarebbero allontanate a piedi senza prestare soccorso ai feriti e senza contattare i servizi di emergenza.
Le indagini hanno portato rapidamente all’identificazione del conducente. Si tratta di Luigi Giordano, 27 anni, originario di Catania, domiciliato nel Canton Ticino e residente a Trezzano sul Naviglio, in provincia di Milano. Il giovane si trovava in Toscana per trascorrere il fine settimana insieme alla fidanzata trentenne, originaria di Foggia, e a un’amica ventinovenne proveniente da Piacenza. Mentre i carabinieri stavano stringendo il cerchio attorno a lui grazie alle immagini delle telecamere e agli accertamenti svolti nelle ore successive all’accaduto, il ventisettenne ha deciso di costituirsi. Nel pomeriggio dello stesso giorno, a Forte dei Marmi, Giordano ha fermato una pattuglia della polizia e ha confessato spontaneamente il proprio coinvolgimento pronunciando una frase che ha colpito profondamente gli investigatori: «Quello di stamani sono io». Dopo essere stato preso in consegna dai militari, il giovane è stato accompagnato in ospedale per essere sottoposto ai test tossicologici e alcolemici. Gli esami hanno dato esito negativo, ma ciò non ha evitato il suo arresto e l’accusa.
Le due donne che viaggiavano con lui sono state successivamente rintracciate dagli investigatori e denunciate per omissione di soccorso. Gli accertamenti proseguono per chiarire ogni dettaglio della vicenda e per verificare eventuali ulteriori responsabilità. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire minuto per minuto le fasi precedenti e successive del fatto, analizzando testimonianze, immagini di videosorveglianza e rilievi tecnici effettuati sul luogo. La scomparsa di Gabriele Martini ha lasciato un vuoto enorme nella città di Viareggio. Il ragazzo frequentava il liceo scientifico sportivo Carlo Piaggia ed era molto conosciuto sia nell’ambiente scolastico sia in quello sportivo. In passato aveva giocato a pallacanestro con il Vela Basket di Camaiore e recentemente aveva iniziato a lavorare come aiuto bagnino presso il Bagno Lelia. Numerosi amici, compagni di scuola e conoscenti hanno espresso il loro cordoglio attraverso messaggi pubblicati sui social network, ricordando il giovane come una persona solare, disponibile e piena di entusiasmo.
Sul luogo della vicenda sono comparsi fiori, messaggi e ricordi lasciati da chi gli voleva bene. Tra i tanti messaggi ha particolarmente colpito quello della madre di Anthony Mantia, giovane viareggino morto in scooter nel luglio del 2025. Le sue parole, rivolte idealmente a Gabriele, hanno commosso l’intera comunità: «Ciao Gabriele, spero che tu abbia trovato Anthony ad accoglierti lassù». Un messaggio che racchiude lo sgomento di una città ancora una volta costretta a confrontarsi con un accaduto che ha spezzato troppo presto la vita di un ragazzo di appena 17 anni.
