Tragedia a Roma, muore a 42 anni il Maresciallo Domenico Micali: il cordoglio della Difesa

ROMA – Una tragedia ha colpito il mondo della Difesa e dell’Aeronautica Militare. Il Maresciallo di 2ª classe Domenico Micali, 42 anni, ha perso la vita in un drammatico incidente stradale avvenuto nella mattinata del 22 giugno a Roma, mentre si stava recando al lavoro.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione tra colleghi, amici e familiari, ma anche nelle comunità che lo conoscevano per il suo impegno professionale e per la sua attività di volontariato.
A esprimere il cordoglio delle istituzioni è stato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha rivolto un messaggio di vicinanza alla famiglia del sottufficiale e a tutto il personale dell’Aeronautica Militare.
«Con profonda tristezza ho appreso della scomparsa del Maresciallo di 2ª classe Domenico Micali, deceduto a seguito di un tragico incidente stradale accaduto a Roma mentre si recava al lavoro», ha dichiarato il ministro, esprimendo le proprie condoglianze ai familiari, al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare e ai colleghi dell’Arma Azzurra.
L’incidente si è verificato in via di Tor Pagnotta, all’incrocio con via dei Fucilieri, nella zona della Cecchignola. Secondo una prima ricostruzione, Micali viaggiava a bordo della sua moto Triumph Tiger 800 quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrato con una Jeep Compass condotta da un uomo della stessa età.
L’impatto è stato particolarmente violento e i soccorritori intervenuti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del militare. Gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente sono stati affidati agli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale.
Originario di Messina, Domenico Micali viveva da tempo nell’area romana ed era molto conosciuto anche nei Castelli Romani. Lascia la moglie e due figli.
Oltre al servizio nell’Aeronautica Militare, Micali era impegnato nel volontariato e nella donazione del sangue. Da oltre quindici anni era infatti un donatore dell’AVIS di Rocca di Papa, realtà alla quale era profondamente legato.
Proprio l’associazione ha voluto ricordarlo con un messaggio particolarmente toccante, sottolineando il suo spirito altruista e la sua costante presenza all’interno della comunità. «Mimmo aveva scelto da più di 15 anni l’Avis di Rocca di Papa. L’aveva fatto con naturalezza, portando con sé anche il fratello Fabio e altri amici. Ad appena 42 anni il destino è stato brutale», hanno scritto i volontari.
Nelle ore successive alla tragedia, numerosi messaggi di affetto e cordoglio sono comparsi sui social network. Amici, colleghi e conoscenti lo ricordano come una persona gentile, disponibile e sempre pronta ad aiutare gli altri.
Tra le testimonianze più sentite emerge il ricordo di chi lo aveva conosciuto attraverso il volontariato: «Ci lasci un grande vuoto. Eri il primo a salutare tutti con un sorriso e un abbraccio».
Parole che raccontano il profondo segno lasciato da Domenico Micali nelle persone che hanno avuto la fortuna di incontrarlo, sia nella sua attività professionale al servizio del Paese sia nel suo costante impegno verso il prossimo.