Tragedi* di Terni, la confessione ch*c di un testimone

La Terni-Rieti è ancora al centro delle indagini dopo il gravissimo sinistro stradale che ha coinvolto un bus turistico, un camper e altre vetture.

Con il passare delle ore continuano ad affiorare nuovi particolari.

Tra i racconti più significativi ci sono quelli di chi si è trovato sul posto pochi istanti dopo l’impatto.

Le testimonianze, insieme agli accertamenti degli investigatori, stanno contribuendo a delineare i momenti successivi allo scontro.

Ma cosa ha raccontato una delle persone presenti sul luogo dell’incidente?

Le operazioni di soccorso sono andate avanti per diverse ore lungo la Terni-Rieti, dove decine di mezzi di emergenza hanno raggiunto il luogo dell’episodio. I passeggeri del pullman diretto alle Cascate delle Marmore sono stati fatti scendere dal mezzo e affidati alle cure del personale sanitario, mentre i casi più delicati sono stati trasferiti negli ospedali della zona anche con l’ausilio dell’elisoccorso.

Nel frattempo, soccorritori e volontari della Protezione Civile hanno lavorato senza sosta per assistere le persone coinvolte e mettere in sicurezza l’area. È stato inoltre allestito un punto di accoglienza presso la biglietteria superiore della Cascata delle Marmore, dove sono stati ospitati automobilisti e viaggiatori rimasti bloccati dopo l’accaduto. Otto persone che non avevano riportato conseguenze fisiche hanno trascorso la notte in una struttura ricettiva di Terni.

Per molte delle persone presenti, però, sarà difficile dimenticare quei momenti. Anche chi è abituato a intervenire in situazioni di emergenza ha ammesso la particolare complessità dell’intervento, sottolineando quanto la scena trovata sul posto abbia colpito profondamente tutti gli operatori impegnati nei soccorsi.

Solo a questo punto emerge la testimonianza che sta facendo discutere. Luciana, che stava tornando dal mare insieme al marito e si trovava con la propria auto a poca distanza dal bus, ha raccontato: «Sembrava deflagrata una bomb*. Non abbiamo mai visto una cosa del genere. Abbiamo cercato di avvicinarci, ma c’erano solo detriti. Come noi, tante persone hanno chiamato immediatamente i soccorsi, arrivati nel giro di pochi minuti». Un racconto che descrive con efficacia i primi istanti successivi allo scontro.

Intanto la Procura di Terni, guidata da Antonio Laronga, ha aperto un fascicolo. Le indagini sono affidate alla Polizia Stradale di Terni, con il supporto degli agenti di Rieti, che stanno proseguendo rilievi e accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.