“Tonfo totale … e quel partito vola!”. Sondaggi politici: numeri mai visti
L’ultimo sondaggio EMG ridisegna gli equilibri della politica italiana e riaccende il confronto tra maggioranza e opposizione. Pur restando il primo partito del Paese, Fratelli d’Italia registra un calo che riduce il vantaggio sul Partito Democratico, mentre la somma delle forze del cosiddetto campo largo supera, almeno sulla carta, quella del centrodestra.
Si tratta di una fotografia del momento che, pur non avendo valore elettorale, offre indicazioni interessanti sull’attuale orientamento dell’elettorato e sul peso delle possibili alleanze.
Fratelli d’Italia resta primo partito, ma scende sotto il 25%
Secondo la rilevazione diffusa da EMG il 16 luglio, Fratelli d’Italia si conferma la prima forza politica con il 24,6% delle intenzioni di voto.
Il dato, tuttavia, segna una flessione che porta il partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sotto la soglia simbolica del 25%, spesso considerata un riferimento nel monitoraggio del consenso.
Alle sue spalle si colloca il Partito Democratico, accreditato del 20,9%. Il distacco tra i due principali partiti si riduce così a poco più di tre punti percentuali, alimentando il confronto tra i due schieramenti.
La Lega cresce e supera il partito di Vannacci
Tra i dati più significativi del sondaggio emerge la crescita della Lega, che raggiunge il 7,5%.
Una percentuale superiore a quella attribuita a Futuro Nazionale, la formazione collegata a Roberto Vannacci, rilevata al 7,3%.
Anche Forza Italia mantiene un risultato solido con l’8,4%, mentre Noi Moderati viene stimato all’1,4%.
Sommando queste forze politiche, senza considerare il partito di Vannacci, il centrodestra arriverebbe complessivamente al 42,2%.
Il campo largo sarebbe avanti
Il dato che più richiama l’attenzione riguarda però il centrosinistra.
Secondo la simulazione elaborata sulla base del sondaggio, il cosiddetto campo largo raggiungerebbe il 43,7%, superando di oltre un punto e mezzo il centrodestra.
Il risultato nasce dalla somma di:
- Partito Democratico: 20,9%;
- Movimento 5 Stelle: 12,7%;
- Alleanza Verdi-Sinistra: 6%;
- Italia Viva: 2,6%;
- +Europa: 1,5%.
Si tratta, naturalmente, di un’ipotesi costruita sulla possibilità che queste forze decidano di presentarsi unite alle elezioni, eventualità che resta legata alle future scelte politiche dei partiti coinvolti.
Il ruolo dei partiti centristi
Nell’area moderata il sondaggio assegna il 2,6% ad Azione, mentre il Partito Liberaldemocratico di Luigi Marattin viene stimato all’1,8%.
Pur trattandosi di percentuali contenute, in un quadro caratterizzato da margini ridotti potrebbero assumere un peso significativo nella costruzione di eventuali maggioranze.
La fiducia nel governo Meloni
La rilevazione misura anche il giudizio degli italiani sull’operato dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.
Il 29% degli intervistati dichiara di avere abbastanza fiducia nel governo, il 21% afferma di averne poca, mentre il 6% esprime molta fiducia.
Numeri che descrivono un rapporto articolato tra l’esecutivo e l’opinione pubblica, in una fase politica ancora molto dinamica.
La classifica dei leader
Per quanto riguarda il gradimento delle principali figure istituzionali e politiche, il dato più elevato resta quello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che raggiunge l’82% di consenso.
Tra i leader di partito, Giorgia Meloni e Giuseppe Conte risultano appaiati al 39%, seguiti da Elly Schlein al 28%. Più indietro Matteo Salvini e Antonio Tajani, entrambi al 26%.
Una fotografia destinata a far discutere
Come ogni sondaggio, anche questa rilevazione rappresenta esclusivamente una fotografia dell’attuale orientamento degli elettori e non costituisce una previsione del risultato elettorale.
I dati, tuttavia, mostrano un quadro più competitivo rispetto ai mesi precedenti: Fratelli d’Italia mantiene la leadership, ma il margine si riduce, mentre l’eventuale unione delle principali forze di opposizione potrebbe rendere la competizione elettorale ancora più aperta.