Terremoto fortissimo, crollano edifici: ci sono morti

Momenti di paura nel cuore della notte in Perù, dove un terremoto di magnitudo 5.5 ha colpito la regione andina di Junín, provocando vittime, danni e interruzioni ai servizi essenziali. Con il passare delle ore il bilancio si è aggravato: secondo le autorità locali sono almeno cinque le persone morte, mentre proseguono le operazioni di ricerca nelle aree maggiormente colpite.
La scossa ha sorpreso la popolazione nel sonno, spingendo centinaia di residenti a lasciare le proprie abitazioni per timore di nuovi crolli. In diversi centri abitati si sono registrati danni agli edifici, alimentando la preoccupazione che sotto le macerie possano esserci ancora persone intrappolate.

Le squadre di emergenza sono intervenute immediatamente nelle zone interessate dal sisma, lavorando senza sosta per soccorrere i feriti e mettere in sicurezza le strutture danneggiate. Le operazioni di ricerca si sono svolte in un clima di forte tensione, mentre i familiari delle persone coinvolte attendevano notizie sul destino dei propri cari.
Il terremoto ha provocato anche disagi alla rete elettrica. Il Ministero dell’Energia ha confermato interruzioni della fornitura in diverse aree della regione colpita, lasciando temporaneamente senza corrente numerose abitazioni. Parallelamente sono stati avviati controlli sulle infrastrutture e sugli edifici pubblici per verificare l’entità dei danni.
Dalle prime verifiche non sono emerse criticità significative sulla rete stradale, ma le autorità hanno mantenuto alta l’attenzione, monitorando costantemente la situazione per individuare eventuali nuovi rischi e garantire la sicurezza della popolazione.
Secondo il Centro di ricerca tedesco per le geoscienze (GFZ), il sisma è stato registrato alle 2.24 GMT con una magnitudo di 5.5. L’ipocentro è stato localizzato a una profondità di circa 62,8 chilometri, mentre l’epicentro è stato individuato nei pressi della cittadina di Sicaya, nella regione di Junín.

Gli esperti stanno proseguendo l’analisi dei dati raccolti per definire con maggiore precisione le caratteristiche dell’evento e valutarne le conseguenze. Nel frattempo, le autorità locali continuano le ispezioni nelle aree colpite per accertare la stabilità degli edifici e verificare l’eventuale presenza di ulteriori danni.
Il Perù si trova lungo l’Anello di Fuoco del Pacifico, una delle aree a più elevata attività sismica del pianeta. Per questo motivo ogni nuova scossa riporta alla memoria i devastanti terremoti che in passato hanno colpito il Paese e altre nazioni della regione, alimentando il timore della popolazione nelle ore successive a ogni evento tellurico.
Mentre i soccorritori proseguono il loro lavoro tra le macerie, il bilancio resta provvisorio e le autorità non escludono che il numero delle vittime possa aumentare con il proseguire delle operazioni di ricerca.