
A Cordovado, in provincia di Pordenone, un uomo di 79 anni residente a Fossalta di Portogruaro ha perso la vita dopo essere stato investito da una Ford Ecosport mentre percorreva in bicicletta via Teglio. Secondo i carabinieri, aveva segnalato con il braccio la svolta verso via Suzzolins, ma il conducente, un quarantaquattrenne del posto, non avrebbe notato la manovra, urtandolo e facendolo finire nel fossato. I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimarlo, senza riuscire a salvargli la vita.
Un altro episodio, avvenuto a Castelli Calepio, in provincia di Bergamo, ha coinvolto Nicola Belbruti, diciannove anni. Il giovane stava tornando a casa in bicicletta lungo la provinciale 91 dopo aver trascorso il pomeriggio con gli amici quando è stato investito da una BMW nei pressi di una rotatoria.
Gli amici hanno iniziato a preoccuparsi vedendo che la posizione del suo telefono era rimasta ferma per circa quaranta minuti. Poco dopo è arrivata la conferma del suo decesso, mentre i familiari hanno raggiunto il luogo dell’accaduto. In entrambi i casi i carabinieri hanno eseguito i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica degli investimenti e accertare eventuali responsabilità.

Due episodi che riportano al centro dell’attenzione la sicurezza stradale e la necessità di una convivenza più prudente sui tracciati. Le indagini proseguono per chiarire ogni particolare e verificare le responsabilità dei conducenti coinvolti.
Associazioni e cittadini chiedono maggiori controlli, infrastrutture dedicate e campagne di sensibilizzazione affinché situazioni come queste possano diminuire nel tempo, evitando che altre famiglie debbano affrontare conseguenze tanto dolorose e improvvise per tutti.
