Sputa, morde e pesta i militari. Clandestino ne manda 4 in ospedale


“Ha iniziato a sferrare calci e sputi, poi ha pure tentato di mordere i carabinieri”.

Il racconto che fanno fonti militari al Giornale.it è l’ennesimo caso di aggressioni nei confronti dei tutori dell’ordine. Succede ancora a Milano, dopo la coltellata al soldato in Centrale e le violenze del clandestino che nei giorni scorsi ha pestato un vigilantes e due militari.

Facciamo qualche passo indietro e torniamo alla mattina di sabato. Una pattuglia di carabinieri viene inviata per un intervento all’Esselunga di via Solari. Sul posto è scoppiata una lite tra più persone e i militari devono sedare gli animi. Arrivati sul posto, però, la faccenda si presenta più complicata del previsto. “Tra i litiganti era coinvolto anche un nigeriano che importunava tutti gli altri”, fanno sapere le fonti. Alla richiesta dei documenti, l’immigrato reagisce con violenza attaccando gli uomini in divisa. E scoppia il patatrac.

Prima ricopre di calci e sputi i militari, poi butta a terra un carabiniere e cerca di strappargli la pistola dalla fondina. In quel momento arriva un’altra gazzella che riesce a ammanettarlo. Ma non basta. Il nigeriano da terra continua a sferrare calci senza sosta e cerca di mordere i militari. Risultato finale: quattro carabinieri finiscono in ospedale per i graffi e le contusioni riportate, con prognosi che vanno dai 3 ai 4 giorni.

A infastidire ancora di più gli addetti ai lavori è il fatto che l’immigrato, O.B. di 29 anni, è irregolare sul territorio italiano. Sbarcato nel Belpaese nel 2016, come tanti altri ha presentato domanda di asilo prontamente rigettata dalla commissione territoriale. Senza permesso di soggiorno è rimasto a vivere a Milano, collezionando precedenti penali. Prima dell’aggressione di venerdì, infatti, il clandestino era già passato per la galera per rapina impropria. “Non aveva paura di essere arrestato”, sussurrano le fonti, “proprio perché in carcere c’è già stato”. Una volta salito sulla gazzella, non si è dato per vinto: in sfregio all’Arma ha sputato dappertutto dentro l’auto.

Il 29enne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e alle 9.30 di oggi è finito a processo per direttissima. Piccola curiosità: mentre i carabinieri lottavano contro il malvivente e venivano feriti, sul posto era presente “una marea di persone” che, invece di aiutare le forze dell’ordine, “si sono limitate a riprendere la scena col cellulare”. Come se quattro carabinieri finiti in ospedale fosse la trama di uno spettacolo da portare al cinema.

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