Spiagge chiuse, trovate caravelle portoghesi: ecco cosa sono e quali sono i rischi
Caravelle portoghesi. Un nome curioso, bislacco, direbbe più di qualcuno, quello di cui vi parleremo e che sottende un pericolo non da poco, tanto che è stata disposta la chiusura di parecchie spiagge. In tanti si chiedono cosa siano e, soprattutto, quali rischi corrano i bagnanti, al punto che le autorità locali optano per provvedimenti drastici.
I lidi balneari, mai come in questo periodo, diventano la meta prediletta di tantissimi turisti, vacanzieri e residenti in ferie. La voglia di rilassarsi, prendendo la tintarella o nuotando, in modo da rigenerarsi dal caldo rovente, è elevata ma non si possono trascurare dei pericoli insidiosi, sebbene nascosti.
Ecco che, proprio mentre si sta entrando sempre più nel vivo della stagione balneare, ci si imbatte, giocoforza, in divieti di balneazione.
Un provvedimento d’urgenza, contingente, legato alla necessità di dover salvaguardare la salute dei bagnanti, che è uno dei beni primari, da tutelare al di sopra di ogni altro interesse economico-turistico, ovviamente. Il mare è uno dei luoghi più gettonati in assoluto da famiglie con bimbi piccoli e anziani al seguito, dunque la prevenzione è fondamentale, peraltro oggigiorno molto più fruibile del passato, grazie all’informazione telematica che è immediata.
Dopo il ritrovamento delle caravelle portoghesi, le spiagge sono state chiuse ma cosa sono e quali sono i rischi? Non ci resta che scoprirlo insieme, nella pagina successiva del nostro articolo, in quanto non vanno assolutamente sottovalutate.
Si chiamano comunemente caravelle portoghesi, mentre scientificamente Physalia physalis. Sono degli animali marini, molto simili alle meduse, avvistati al largo delle coste basche e della Francia nelle ultime settimane.
La autorità, essendo esse molto urticanti, hanno disposto la chiusura dela spiagge nel sud ovest della Francia e appartenenti alla Comunità autonoma spagnola basca. Bidart è stato tra i più colpiti, in quanto 5 spiagge sono state chiuse ai bagnanti, mentre tre spiagge sono state chiuse a Biarritz e Anglet . Le autorità hanno invitato i bagnanti a segnalare la presenza delle caravelle portoghesi che si possono identificare e riconoscere attraverso la sacca bluastra che galleggia a pelo d’acqua e che, per la sua conformazione, evoca proprio la famosa imbarcazione, la caravella.
Questi animali marini ,in genere, popolano le acque marine tropicali calde come quelle del Golfo del Messico, dell’Oceano Indiano e del Mar dei Caraibi, ma negli ultimi anni si vedono sempre più in Europa, tanto che l’Ispra, l’istituto italiano addetto al monitoraggio della fauna selvatica, ha chiesto di segnalarne la presenza.
Pur non essendo delle meduse, sono urticanti allo stesso modo. Le caravelle portoghesi presentano tentacoli lunghi anche 30 centimetri, trasparenti in acqua, dotati di spine e punte che si ancorano alla pelle del malcapitato, contenenti una miscela tossica di proteine e fenoli capace di causare anche shock anafilattico.
La sacca galleggiante, chiamata pneumatoforo, è trasparente con tinte blu, azzurre, rosa o viola e misura dai 9 ai 30 centimetri e , per chi non lo sapesse, la caravella portoghese è capace di cambiare forma e di immergersi per alcuni istanti, in modo da sfuggire ai predatori. Massima attenzione, dunque, se siete in acqua o se avvistate questi animaletti che di innocuo non hanno proprio nulla se non l’aspetto, segnalando alle autorità la loro presenza in mare.



