Soccorritori del 118 presi a calci e morsi: ecco da chi

Sembrava un normale intervento di soccorso, ma qualcosa è presto precipitato lasciando tutti sgomenti.

Nessuno,  compresi  gli addetti ai lavori, avrebbe potuto immaginare ciò che sarebbe accaduto in  pochi istanti.

La tensione è divampata ,  con  conseguenze  davvero pesanti.

Il bilancio  è finito sotto la lente della cronaca, che si sta occupando del caso.

La cronaca ci ha dato contezza di un caso davvero forte, in cui di mezzo, purtroppo, sono finiti dei soccorritori del 118 . Parliamo di fatti eclatanti, che hanno suscitato molto clamore per la gravità di quanto successo.

La scena si è consumata sotto gli occhi  di tanti testimoni oculari che hanno assistito, sgomenti e increduli, a ciò che è stato fatto . Si parla di calci e morsi,  ma per quale motivo?

E soprattutto, chi li ha provocati? Data la  gravità,  in tanti si chiedono quali siano le condizioni attuali di salute dei poveri soccorritori che hanno subito tutto questo. Ricostruiamo quanto è emerso.

I fatti sono successi al centro commerciale Città Fiera di Martignacco, durante un intervento del 118 di Udine. A rendere noto l’episodio è stata la Uil Fp Friuli Venezia Giulia, che ha espresso vicinanza ai soccorritori coinvolti e sollecitato interventi concreti per garantire maggiore sicurezza durante le attività di emergenza.Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, l’equipaggio era stato allertato per soccorrere una ragazza minorenne che si trovava in evidente stato di alterazione. Le violenze si sarebbero consumate in due fasi. La prima è avvenuta mentre gli operatori cercavano di accompagnare la giovane verso l’ambulanza; la seconda, ancora più violenta, è esplosa all’interno del mezzo di soccorso.

Le conseguenze hanno riguardato due autisti soccorritori, entrambi iscritti alla Uil Fp, che hanno riportato lesioni per le quali è stata stabilita una prognosi di sette giorni. Uno dei due sarebbe stato morso e dovrà effettuare gli accertamenti necessari per verificare l’eventuale esposizione a un rischio biologico. Anche l’infermiera dell’equipaggio è rimasta ferita.La professionista è stata colpita con calci all’addome e, dopo l’aggressione, è stata trasportata al pronto soccorso. Qui è rimasta sotto osservazione. Nel frattempo, la situazione all’interno dell’ambulanza ha richiesto un intervento medico per poter essere nuovamente gestita e riportata alla normalità.Il medico ha quindi proceduto alla sedazione della giovane direttamente all’interno del mezzo di soccorso. Dura la presa di posizione della Uil Fp Fvg: il segretario generale Stefano Bressan ha sottolineato che calci, morsi e percosse non possono essere considerati una normale componente del lavoro di infermieri e autisti soccorritori. Per il sindacato, si tratta semplicemente di violenza e servono misure per proteggere chi opera nell’emergenza.