“Si sono sposati”. Il ‘Sì’ dei due sindaci della destra italiana
Una giornata destinata a lasciare il segno nella storia della politica italiana. Sabato pomeriggio Alessandro Basso, sindaco di Pordenone, e Loris Bazzo, primo cittadino di Carlino (Udine), hanno celebrato la loro unione civile nella suggestiva cornice di Villa Cattaneo, davanti a oltre 500 invitati tra rappresentanti delle istituzioni, amministratori locali, parlamentari, amici e familiari.
L’evento ha assunto un forte valore simbolico, richiamando esponenti del mondo politico e istituzionale da tutto il Friuli Venezia Giulia e non solo. Secondo quanto riportato dagli organizzatori, si tratta del primo matrimonio tra due sindaci gay in carica in Italia.
Entrambi elegantissimi in completo blu navy, Basso e Bazzo non hanno nascosto l’emozione durante la cerimonia, officiata da Alvaro Cardin, 90 anni, decano dei sindaci ed ex storico esponente della Democrazia Cristiana.
Tra gli ospiti figuravano il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, l’europarlamentare Alessandro Ciriani, già sindaco di Pordenone, la viceministra della Lega Vannia Gava e gli assessori regionali Cristina Amirante, Riccardo Riccardi e Fabio Scoccimarro. Presenti anche il giornalista Tommaso Cerno insieme al compagno Stefano Balloch. Fino all’ultimo era attesa anche Mara Venier, mentre tra le assenze di rilievo è stata notata quella del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
La storia d’amore tra Alessandro Basso e Loris Bazzo è nata proprio grazie all’impegno politico condiviso. Dopo cinque anni di relazione, i due hanno deciso di coronare il loro percorso con l’unione civile. Basso, dirigente scolastico oltre che sindaco di Pordenone, ha scelto da tempo di vivere apertamente il proprio orientamento sessuale. Bazzo, alla guida del Comune di Carlino, condivide con lui la passione per la politica, il territorio e gli animali.
Al termine della cerimonia, Tommaso Cerno ha affidato ai giornalisti una riflessione che ha fatto rapidamente il giro dei social: «L’Italia è molto più avanti di quanto si pensi. Il matrimonio gay è molto più matrimonio che gay e quindi è di destra».
Dopo il sì, gli sposi hanno raggiunto la Valle del Lovo, a Carlino, dove si è svolto il ricevimento con circa 550 invitati. La festa è proseguita tra le specialità della tradizione friulana, musica e una monumentale torta nuziale da 30 chilogrammi realizzata su un unico piano, chiudendo una giornata che ha unito emozione, politica e un importante valore simbolico.