“Si chiude un’epoca”. Addio al grande imprenditore italiano

C’è un silenzio particolare che accompagna la scomparsa di chi ha dedicato un’intera vita al lavoro, alla passione e alla costruzione di un’eredità destinata a durare nel tempo. È il sentimento che attraversa oggi Padova e il mondo dell’artigianato italiano dopo la morte di Lorenzo Schiavon, storico imprenditore e simbolo di una tradizione produttiva che ha portato il nome della sua azienda ben oltre i confini nazionali.

Lorenzo Schiavon si è spento all’età di 95 anni, lasciando un segno profondo nel settore dei biliardi professionali e domestici. Insieme al fratello Zelindo, ha guidato per decenni una delle realtà artigianali più apprezzate del Veneto, trasformando una piccola attività familiare in un marchio conosciuto e rispettato a livello internazionale.

Una storia iniziata negli anni Trenta

Le radici dell’azienda affondano negli anni Trenta, quando il padre Giuseppe Schiavon avviò un’attività specializzata nella riparazione delle stecche da biliardo. Da quel primo laboratorio nacque una storia imprenditoriale destinata a crescere nel tempo, grazie all’impegno e alla visione dei figli Lorenzo e Zelindo.

Dai laboratori di Padova fino allo stabilimento di Voltabarozzo, l’azienda ha saputo distinguersi per l’elevata qualità dei materiali e per una lavorazione artigianale curata in ogni dettaglio. Un percorso che ha reso i biliardi Schiavon un punto di riferimento per appassionati e professionisti.

Il ruolo di Lorenzo: una guida discreta e determinante

Se Zelindo Schiavon è stato spesso identificato come il volto commerciale dell’azienda, Lorenzo rappresentava il punto di equilibrio e la guida silenziosa della famiglia. Riservato e lontano dai riflettori, contribuiva alle scelte strategiche con pragmatismo e competenza.

Il rapporto tra i due fratelli è stato uno dei pilastri del successo dell’impresa. Nessuna decisione importante veniva presa senza una piena condivisione, un metodo che ha garantito stabilità e continuità per decenni.

Oltre 4.500 tavoli realizzati nel mondo

Il primo tavolo da biliardo firmato Schiavon risale al 1951. Da allora l’azienda ha realizzato circa 4.500 tavoli distribuiti in Italia e all’estero, costruendo una reputazione fondata sulla qualità e sulla precisione artigianale.

Dal 2012 il patrimonio professionale della famiglia viene portato avanti soprattutto dai figli di Lorenzo, Federico e Patrizio, impegnati nella manutenzione e nell’assistenza dei prestigiosi biliardi che hanno reso celebre il marchio.

I clienti illustri e la richiesta di Putin

Nel corso degli anni i biliardi Schiavon hanno conquistato anche personaggi di fama internazionale. Tra i clienti figurano sportivi, artisti e imprenditori di primo piano.

Tra gli episodi più curiosi raccontati dalla famiglia c’è quello legato a una richiesta attribuita al presidente russo Vladimir Putin, che avrebbe desiderato un tavolo da biliardo interamente realizzato in oro. Una proposta che Lorenzo e Zelindo decisero di non accettare, ritenendola eccessiva e troppo distante dalla filosofia dell’azienda.

I tavoli Schiavon sono inoltre entrati in luoghi prestigiosi come il centro sportivo di Milanello e nelle abitazioni di personaggi noti come George Weah, Biagio Antonacci e Paolo Maldini.

L’ultimo saluto

La notizia della scomparsa ha suscitato profonda commozione nel Padovano e nel mondo dell’imprenditoria artigiana. I funerali di Lorenzo Schiavon saranno celebrati domani alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Roncaglia, a Ponte San Nicolò, dove familiari, amici, collaboratori e tanti cittadini si riuniranno per rendergli omaggio.

Con Lorenzo Schiavon se ne va uno dei protagonisti della migliore tradizione manifatturiera veneta. Resta però un’eredità fatta di lavoro, competenza e passione, custodita nelle migliaia di tavoli usciti dalle sue officine e nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare al suo fianco.