Sara morta a Mykonos, parla il fidanzato: “L’ho sentita 15 minuti prima dell’incidente, ora vivo per Viola”

Una telefonata piena di serenità, il ritorno imminente a casa e i preparativi per il matrimonio ormai alle porte. Poi, nel giro di pochi minuti, una tragedia che ha cambiato per sempre il destino di una famiglia. È il dramma che ha colpito Sara Ceccantini, 39 anni, morta in un incidente stradale a Mykonos mentre si trovava in Grecia per festeggiare il proprio addio al nubilato insieme ad alcune amiche.

A raccontare il dolore di queste ore è il compagno Luca Bugialli, che avrebbe dovuto sposarla sabato. Un futuro costruito insieme e improvvisamente spezzato da uno schianto avvenuto nella notte tra domenica e lunedì.

«Mi è caduto il mondo addosso»

«Mi è caduto il mondo addosso. Non è giusto che nostra figlia Viola non possa più vedere la sua mamma», racconta Luca, ancora sconvolto da quanto accaduto.

Parole che restituiscono tutta la sofferenza di un uomo costretto ad affrontare una perdita devastante a pochi giorni da quello che avrebbe dovuto essere uno dei momenti più felici della sua vita.

«È una situazione difficile, dovrò trovare la forza per andare avanti. Adesso vivo per lei», aggiunge riferendosi alla figlia.

L’ultima chiamata pochi minuti prima dell’incidente

Tra i ricordi che restano impressi c’è l’ultima telefonata ricevuta da Sara appena quindici minuti prima dello schianto.

«Mi ha chiamato da Mykonos e mi ha detto che era tutto a posto, che stavano tornando in hotel e che più tardi avrebbe preso il volo per rientrare a casa», racconta Luca.

Nulla lasciava presagire ciò che sarebbe accaduto poco dopo.

Secondo le prime ricostruzioni, l’auto sulla quale viaggiava Sara insieme a due amiche sarebbe stata centrata da un altro veicolo all’altezza di un incrocio. Alla guida c’era il fratello di una delle due amiche, persona che la famiglia considerava affidabile e di fiducia.

Uno schianto devastante

Le informazioni raccolte nelle ore successive hanno contribuito a delineare una dinamica particolarmente violenta.

«Mi hanno detto che l’urto è stato fortissimo proprio sul lato destro dell’auto, dove Sara era seduta sul sedile posteriore», spiega il compagno.

Secondo quanto emerso, dopo l’impatto il conducente dell’altra vettura avrebbe proseguito la corsa urtando anche altre automobili prima di essere fermato dalle forze dell’ordine.

Entrambi i conducenti sarebbero stati posti in stato di fermo mentre le autorità greche stanno proseguendo gli accertamenti per chiarire ogni aspetto della vicenda.

«Voglio verità e giustizia»

Oltre al dolore, nella famiglia di Sara cresce il bisogno di comprendere cosa sia realmente accaduto quella notte.

«Dobbiamo capire. Voglio verità e giustizia per Sara», afferma Luca, che attende l’esito delle indagini avviate dalle autorità locali.

L’obiettivo è fare piena luce sulle responsabilità e sulle circostanze che hanno portato alla morte della 39enne.

Un matrimonio che non ci sarà

Il pensiero più doloroso resta però quello rivolto al futuro che i due avevano immaginato insieme.

«Sabato ci saremmo sposati. Avevamo preparato tutto con gioia e con amore», racconta Luca.

La cerimonia era prevista a Civitella, mentre il ricevimento si sarebbe svolto al Podere La Doccia. Dopo le nozze, la famiglia aveva programmato una vacanza alle Maldive insieme alla figlia Viola, prevista per il mese di agosto.

Progetti, sogni e aspettative che si sono infranti improvvisamente in una notte che ha lasciato una famiglia devastata dal dolore.

Oggi restano il ricordo di Sara, l’affetto di chi le voleva bene e una comunità che si stringe attorno ai suoi cari, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire tutti i contorni della tragedia avvenuta sull’isola di Mykonos.