Santa Rita da Cascia, la mistica che convertì il marito violento: accadrà il 1 settembre

Alcune storie, nate in epoche lontanissime, sanno parlare con sorprendente chiarezza anche al presente.

È proprio questo il motivo per cui determinate figure spirituali vengono ancora oggi invocate nei momenti più difficili…

…ricordandoci insegnamenti antichi di aulica profondità mai fuori tempo.

La storia di questa nota figura, oltre al sublime messaggio, custodisce un messaggio destinato a far discutere e riflettere.

Il tempo cambia profondamente il mondo, ma non sempre riesce a cancellare le domande fondamentali dell’uomo. La ricerca della pace, il bisogno di riconciliazione e la speranza di superare le difficoltà continuano infatti ad accompagnare ogni generazione.

In una società segnata da contrasti e tensioni, gli insegnamenti provenienti dal passato tornano a parlare con una forza. Non si tratta soltanto di ricordare una figura religiosa, ma di comprendere perché il suo esempio continui a essere considerato attuale da milioni di persone.

Di chi stiamo parlando? Di una figura spirituale amatissima alla quale in milioni consacrano la loro devozione. Santa, ma prima di tutto donna dalla spiritualità eccezionale a cui dedichiamo queste pagine tra storia e nuove rivelazioni.

Santa Rita da Cascia, nata Margherita Lotti,  visse tra il XIV e il XV secolo. Secondo la tradizione, a soli 18 anni sposò Ferdinando Mancini, in un matrimonio combinato dalle famiglie. Il rapporto sarebbe stato segnato dalla violenza del marito, che Rita avrebbe affrontato scegliendo la via della pazienza e della dolcezza. Dopo la scomparsa dell’uomo e quella dei suoi due figli, entrò nel monastero di Santa Maria Maddalena di Cascia, dedicando la propria esistenza alla fede e alla preghiera.

La figura di Rita è diventata nei secoli un riferimento soprattutto per chi invoca la pace familiare e la riconciliazione.  Anche per questo, il suo messaggio viene così riletto alla luce di una società ancora oggi attraversata da violenze, conflitti e divisioni. Non rispondere all’odio con altro odio, ma cercare la pace attraverso il perdono e l’amore. È questo il significato attribuito alla sua testimonianza e il motivo per cui la Santa, celebrata anche attraverso il tradizionale rito della benedizione delle rose, continua a essere invocata soprattutto nei casi più disperati. Si spera questo, come previsione, dal 1 settembre: un messaggio e un invito alla riconciliazione e alla pace.