Salame ritirato dal commercio: “rischio serio”

Il Ministero della Salute ha diffuso nel pomeriggio di lunedì 24 novembre un avviso di richiamo riguardante un lotto di salame prodotto dalla Società Agricola Ortenzi Carlo. La misura, adottata a scopo precauzionale, è stata decisa a causa della possibile presenza di un rischio microbiologico, anche se al momento non sono stati forniti dettagli specifici sulle contaminazioni sospette.
Il prodotto interessato è identificato dal lotto di produzione 08/09/25 ed è stato realizzato nello stabilimento dell’azienda situato in Contrada Colle 18 a Monte San Pietrangeli, in provincia di Fermo. Il documento di richiamo, redatto a mano, non riporta la data di scadenza o il termine minimo di conservazione (TMC), né indica il formato di vendita, il peso del salame o presenta immagini del prodotto.
L’azienda invita i consumatori a non consumare il salame proveniente dal lotto segnalato. Chi ha già acquistato il prodotto è incoraggiato a restituirlo direttamente al punto vendita di acquisto. Le autorità sanitarie e la società stanno monitorando attentamente la situazione in attesa di ulteriori chiarimenti.
Questo richiamo si inserisce in un quadro di numerosi altri interventi di sicurezza alimentare recenti. Tra gli ultimi avvisi pubblicati dal Ministero della Salute si segnalano richiami di pizze e focaccia con salsiccia e friarielli di Vera Pizza Napoli, per rischio botulino; di un lotto di Kasoori Methi Schani, utilizzato per insaporire curry, zuppe, insalate e impasti per il pane indiano, a causa di tracce di pesticida Clorpirifos; e di uova Spinovo, per un potenziale rischio microbiologico non ancora specificato. Anche in questo caso, i prodotti coinvolti sono stati realizzati nello stabilimento di Spino d’Adda, in provincia di Cremona.
Le autorità continuano a monitorare attentamente la situazione, rafforzando i controlli per garantire la sicurezza dei consumatori e prevenire eventuali rischi per la salute pubblica.