Roma, processo per maltrattamento di animali: moglie filma gli abusi sul cane e lo denuncia

Un uomo di 54 anni di origine rumena è finito a processo a Roma con l’accusa di maltrattamento di animali dopo che la sua ex compagna ha scoperto, grazie a una videocamera lasciata in casa, che l’uomo avrebbe violentato sessualmente la cagnolina di famiglia. La vicenda è stata ricostruita ieri in aula 24 del Tribunale di piazzale Clodio, dove la donna ha raccontato davanti al giudice come è venuta alla luce la drammatica scoperta.
La donna ha spiegato che, avendo notato atteggiamenti strani e preoccupanti del partner, aveva deciso di lasciare il proprio telefono con la videocamera accesa in una stanza della casa, nella periferia est di Roma, nella zona di Castelverde, quando usciva. “Avevo un dubbio — ha detto in aula — quindi ho lasciato il telefono con la videocamera accesa nella stanza e ho ripreso tutto”. Le immagini, secondo quanto riferito, avrebbero poi mostrato atti sessuali perpetrati dall’uomo nei confronti della cagnolina meticcia di taglia media, per una durata di circa 12 minuti.
Nel capo d’imputazione si legge che l’uomo avrebbe costretto l’animale a subire comportamenti “lesivi del suo benessere psicofisico e incompatibili con le sue caratteristiche etologiche”. La vittima della vicenda sarebbe stata la cagnolina, torturata e poi lasciata dall’uomo in un campo fuori dalla casa, secondo quanto raccontato dalla ex compagna, che ha riferito agli inquirenti di aver saputo dell’abbandono dell’animale dal canile stesso.
La testimonianza della donna in aula è stata l’elemento centrale dell’udienza odierna, con il procedimento che proseguirà nel corso dei prossimi mesi. È infatti fissata per il 3 giugno la prossima udienza, durante la quale sono attese testimonianze chiave, tra cui quella dei carabinieri che hanno visionato il video e acquisito il materiale come prova nel fascicolo.
Il caso, seguito con grande attenzione dalla pubblica accusa, ha riacceso il dibattito sul tema della tutela degli animali domestici e sulle forme di violenza sui pet, reato previsto dall’articolo 544-ter del codice penale italiano.