“Ritrovate”. Sorelline scomparse, la notizia improvvisa: cosa è successo

Si è conclusa con un lieto fine la vicenda che per giorni ha tenuto con il fiato sospeso familiari, investigatori e opinione pubblica. Le due sorelle di 16 e 12 anni, scomparse nei giorni scorsi da una casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, sono state ritrovate vive e in buone condizioni di salute dai carabinieri.

La notizia è stata diffusa nella serata di domenica e ha segnato una svolta decisiva in un caso che aveva mobilitato un imponente dispositivo di ricerca, coinvolgendo forze dell’ordine, volontari della Protezione Civile e vigili del fuoco.

Il ritrovamento a Formia

Le due ragazze sono state individuate a Formia, in provincia di Latina, all’interno di un’abitazione riconducibile a parenti materni. Secondo le prime informazioni, le adolescenti si trovavano in una casa situata nel quartiere Rio Fresco, a poca distanza dall’abitazione della madre.

Una residente della zona, ascoltata dall’ANSA, ha riferito che le due giovani si trovavano in un complesso di case popolari ospitate da una persona anziana. Saranno ora gli investigatori a chiarire se le ragazze fossero nascoste o accolte volontariamente all’interno dell’abitazione.

L’area del ritrovamento è stata immediatamente messa in sicurezza dalle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti numerosi carabinieri, sia in uniforme che in borghese, supportati anche da unità speciali.

Una settimana di ricerche

Delle due sorelle si erano perse le tracce dopo il loro allontanamento dalla casa famiglia che le ospitava a Civitella Alfedena. Nei giorni successivi era scattato un vasto piano di ricerca che aveva interessato diverse aree dell’Abruzzo.

Particolare attenzione era stata rivolta alla zona del lago di Barrea, dove gli investigatori avevano concentrato alcune verifiche considerate rilevanti per le indagini. Nel frattempo, la Procura di Sulmona aveva aperto specifici fascicoli per fare luce sulle circostanze della scomparsa.

Gli accertamenti proseguono

Con il ritrovamento delle due ragazze, l’emergenza può dirsi conclusa, ma le indagini non si fermano. Gli inquirenti dovranno ora ricostruire con precisione gli spostamenti delle adolescenti durante i giorni di assenza e comprendere le motivazioni che le hanno spinte ad allontanarsi dalla struttura.

Resta però l’aspetto più importante della vicenda: Sarah e Alisya sono state ritrovate sane e salve. Una notizia che pone fine a giorni di ansia e preoccupazione e che restituisce serenità ai familiari e a tutti coloro che hanno seguito il caso con apprensione.