Renzi s’inginocchia a Macron: «Orgoglioso di essere tuo amico». E il web lo disintegra

 

«Sono contento nel vedere Asia Bibi libera. E sono orgoglioso di essere amico di Emmanuel Macron. Merci, Monsieur Le President!». Matteo Renzi si spertica in complimenti a Macron e il web lo seppellisce. L’occasione è offerta dal caso di Asia Bibi. La donna pachistana, 50 anni, cattolica, nel 2010 era stata condannata a morte per blasfemia e dopo avere passato quasi nove anni in una cella di pochi metri in attesa dell’esecuzione della sentenza nel 2019 è stata finalmente assolta dalla Corte suprema del Pakistan e subito dopo si è rifugiata in Canada. In questi giorni è stata in Francia ed è stata ricevuta da Macron al quale ha chiesto l’asilo politico. «Come abbiamo sempre ripetuto, la Francia è pronta ad accogliere la signora Asia Bibi e la sua famiglia», ha già fatto sapere l’Eliseo. Parole che non sono sfuggite a Renzi e che ne ha subito approfittato pronunciando parole lusinghiere.

Renzi e l’attacco del web
Ma il web non lo perdona. Scrive un utente: «Macron? Quello che a Menton sbarra l’ingresso ai profughi? Ad Aosta rimanda indietro una nigeriana incinta che poi muore? Quello contestato dai gillet gialli e carica i vigili del fuoco?». E un altro aggiunge: «Noi saremmo orgogliosi e commossi se tu andassi a fare le pantin de monsieur le President. Loin d’ici merci». E c’è chi fa dell’ironia: «Presidente Macron guardi che diceva la stessa cosa anche ad Enrico Letta…». Mentre c’è chi ricorda: «Quello che ci definì “vomitevoli”e che ci rispediva indietro i migranti con metodi leggermente discutibili?». Caustico un altro utente: «Contento lei… Ma parliamo dello stesso Macron? Quello che ha utilizzato la Polizia contro i manifestanti. Lo stesso che ha permesso la messa a “ferro e fuoco” del suo Paese. Lo stesso odiato dalla maggior parte della sua popolazione… contento lei !!!».

Sono commosso nel vedere Asia Bibi libera. E sono orgoglioso di essere amico di Emmanuel Macron. Merci, Monsieur Le President! pic.twitter.com/hnXr1Za1Ne

— Matteo Renzi (@matteorenzi) February 29, 2020

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