Reddito di cittadinanza, gli stranieri rischiano di perderlo

Circa 154 mila stranieri rischiano di perdere il reddito di cittadinanza a causa di una questione burocratica.

Come ha ricostruito Repubblica, lo scorso 5 luglio l’Inps ha sospeso le richieste di sussidio presentate dagli extracomunitari dal mese di aprile in poi, in attesa che il ministero del Lavoro pubblicasse la lista comprendente quei Paesi i cui cittadini sono esonerati dall’obbligo di presentare una certificazione dei redditi e di quanto posseduto nella loro terra di origine.

Ieri lo stesso ministero ha fatto sapere che la lista arriverà nei prossimi giorni, addirittura entro questo fine settimana.

Intanto gli extracomunitari, compresi quelli che avevano fatto domanda ad aprile e che avrebbero avuto il diritto di riscuotere il reddito, non hanno ricevuto un solo euro.

Non è finita qui, perché ci sono 172 mila persone, quasi 54 mila famiglie, che hanno sì ottenuto l’assegno di cittadinanza – perché sono stati lesti nel presentare la richiesta prima della conversione del decreto – ma che adesso rischiano di perderlo. Il motivo? Avevano sei mesi di tempo, scaduti, per presentare le certificazioni necessarie, il più delle volte impossibili da ottenere.

Sussidio a rischio per gli stranieri
L’Inps è stata chiara: chi non avrà la documentazione in regola entro il 21 ottobre dovrà fare i conti con la sospensione del sussidio.

Ma quali stranieri hanno diritto al reddito di cittadinanza? All’inizio solo i cittadini extracomunitari con i corretti requisiti di povertà, dotati di permesso di lungo periodo e residenti in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in maniera continuativa.

In un secondo momento, la norma ha introdotto la regola che i richiedenti stranieri dovessero ricevere dal loro Stato di origine un documento che certificassero i requisiti del reddito di cittadinanza previsti dalla legge italiana.

Nel frattempo tutte le richieste fatte dagli stranieri sono bloccate. Adesso resta da capire come il governo giallorosso cercherà di risolvere la questione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.