Poliziotto infilzato in faccia con una penna: è l’ennesima aggressione che non fa notizia

Poliziotto infilzato in faccia con una penna: è l’ennesima aggressione che non fa notizia

 

L’ennesima aggressione ad un poliziotto non fa notizia.

Poliziotto ferito: ancora un’aggressione contro appartenenti alle forze di polizia, le ultime

notizie arrivano dalla Sardegna.

Un poliziotto colpito al volto. Come spesso accade, a causa del contesto complicato nel quale operano, a fare le spese della violenza diffusa in carcere sono gli agenti della Polizia Penitenziaria.

Questa volta arriva la notizia di un’aggressione (l’ennesima) ad un poliziotto in servizio presso il carcere di Bancali, a Sassari.

La scorsa mattina un agente del corpo della Polizia Penitenziaria, intento a svolgere normali controlli di sicurezza all’interno di una cella nel settore 41 bis è rimasto ferito al volto.

Colpito dal detenuto con una penna usata come un punteruolo.

Il tappo della penna, secondo quanto raccontano fonti sindacali, si è conficcato nella faccia dell’agente.

Non si conosce il motivo del gesto, ma i colleghi sono in allarme: non è la prima volta che il penitenziario finisce sulle cronache.

“Registriamo ancora una volta un episodio di violenza nei confronti di personale appartenente al Corpo in servizio in Sardegna” fanno sapere le organizzazioni sindacali.

Lo scorso 21 Aprile era stato Salvatore Serao, segretario Gau, a denunciare violenze sugli agenti.

Per l’occasione, il rappresentate aveva scritto direttamente al responsabile della struttura: “abbiamo appreso con enorme dispiacere dell’aggressione avvenuta a danno di un nostro poliziotto (…).

 

Pare che l’agente abbia riportato delle tumefazioni ed abbia avuto una prognosi di 10 giorni.

“a parte le sanzioni disciplinari e penali conseguenti all’azione violenta del detenuto – si legge -.

“Chiediamo che vengano attivate le procedure previste dalla circolare del capo del dipartimento per ottenere il trasferimento immediato del detenuto autore dell’aggressione”.

Tornando all’aggressione a colpi di penna, affermano i sindacati di categoria “i detenuti, anche quelli sottoposti al regime del 41bis, sono convinti non di essere in carcere a scontare una pena ma in un albergo, dove possono fare ciò che preferiscono”.

 

Nei giorni scorsi, nello stesso carcere, il noto mafioso Leoluca Bagarella aveva aggredito a morsi un poliziotto durante un trasferimento nella sala udienze.

Fonte: forzeordine24.it