Pochi mesi prima di sparire nel nulla, Daniela Ruggi aveva comprato un test di gravidanza a Montefiorino

 

 

MONTEFIORINO (Modena) – Nuovi dettagli emergono nella drammatica vicenda di Daniela Ruggi, la donna di 32 anni scomparsa il 19 settembre 2024 e i cui resti sono stati ritrovati nei mesi scorsi in una torre abbandonata nella frazione di Vitriola sull’Appennino modenese. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti e confermato da fonti investigative, Daniela aveva acquistato un test di gravidanza in una farmacia di Montefiorino il 24 maggio 2024, circa quattro mesi prima di sparire nel nulla.

L’acquisto di quel test ha riacceso l’attenzione su uno dei possibili “misteri” della vicenda: Daniela poteva sospettare di essere incinta, oppure quel gesto era legato al suo profondo desiderio di mettere su famiglia, come raccontato da alcuni conoscenti. In passato la donna — descritta come fragile e vulnerabile mentalmente — avrebbe parlato più volte di figli e di un desiderio di maternità mai realizzato.


 Cosa stanno cercando gli investigatori

Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, oltre al test sono emerse conversazioni in cui Daniela alludeva a un bambino avuto in passato e sottratto dal presunto padre, ma non è chiaro se questi riferimenti fossero veritieri o frutto di fragilità emotive. La polizia sta cercando di capire se il test acquistato fosse stato utilizzato o fosse risultato positivo, e se ciò abbia qualche relazione con le vicende personali della donna nei mesi precedenti alla scomparsa.


 Il contesto della scomparsa e i resti ritrovati

Daniela scomparve dopo essere stata dimessa dall’ospedale di Sassuolo, dove era stata portata per accertamenti per un malore. Da allora nessuna traccia di lei fino al trovamento dei suoi resti — tra cui un teschio — il 1° gennaio 2026 all’interno di un rudere noto come Torre Pignone. Gli accertamenti del DNA hanno confermato che i resti appartengono proprio alla 32enne.

Le indagini, coordinate dalla Procura di Modena e dai Carabinieri, non hanno ancora formulato un’ipotesi chiara su come sia avvenuta la morte di Daniela. L’ipotesi di omicidio non è stata esclusa, e si cerca di ricostruire ogni aspetto degli ultimi mesi della donna, incluso il possibile significato del test di gravidanza acquistato.


Reazioni e nuove piste

Chi la conosce la descrive come una donna che soffriva per la solitudine e nutriva il desiderio di costruire una famiglia. Tuttavia, alcuni conoscenti e fonti investigative sottolineano anche che più persone si sarebbero approfittate della sua condizione emotiva e psicologica, aprendo nuove piste investigative da approfondire.

Al momento l’inchiesta prosegue a 360 gradi, con ulteriori verifiche che potrebbero aiutare a fare luce sui giorni immediatamente precedenti alla sua scomparsa e sulla possibile relazione tra quel test e gli eventi successivi.