Per far smettere di piangere i bambini piccoli li infilava sotto la doccia con l’acqua gelata. Poi li mandava a letto tutti bagnati. In diverse occasioni, tra il 2015 e il 2019, ha abusato sessualmente – provandoci e riprovandoci – della figlia più grande della compagna, che oggi ha 14 anni. Nello stesso periodo di tempo ha picchiato più volte a sangue la donna, tanto da romperle le costole, il naso e lesionarle la milza. Oltre ad averla costretta a fumare cannabis durante la gravidanza del loro figlio, tanto che il neonato – oggi in una comunica insieme agli altri fratellini – avrebbe accusato, stando al racconto della polizia, i classici sintomi di astinenza da stupefacente di chi ne fa uso.

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Picchia la moglie e abusa dei figli: arrestato
Ora è stato arrestato dai poliziotti del Commissariato Comasina. Lui è un uomo di 44 anni, con precedenti di polizia e attualmente sotto processo a Brescia per aver minacciato un giudice che aveva deciso di togliere il figlio neonato – di giugno – a lui e alla compagna. È accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni e atti sessuali nei confronti di minori. Da giovedì è chiuso nel carcere di San Vittore anche se in passato era stato assolto per lo stesso reato perché i magistrati avevano ritenuto inattendibile la ricostruzione dell’ex.

La sorella maggiore proteggeva i fratellini
Ad aiutare a incastrarlo, stavolta, è stata la testimonianza della ragazzina. Insieme alla madre – che nel tempo era diventata succube dell’uomo – dopo l’ultima aggressione nel mese di ottobre, si sono decise a denunciare l’uomo. A raccontare ai pm quel che accadeva nella loro casa in zona Comasina a Milano, è stata proprio la 14enne, che più volte è dovuta intervenire in soccorso dei fratellini: li nascondeva negli armadi della sua stanza per proteggerli dalle mani dell’orco.

 

milanotoday.it

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