“Perché ca*** lo hai fatto?”. Sempio, l’intercettazione spunta soltanto ora: le parole dopo la tragedia

La recente analisi del DNA di “Ignoto 3” su un campione orofaringeo di Chiara Poggi riporta alla ribalta il delitto di Garlasco, riaccendendo i riflettori su uno dei casi più discussi degli ultimi anni. La scoperta, annunciata nel corso della trasmissione televisiva Quarta Repubblica su Rete 4, ha suscitato nuove domande e alimentato i sospetti riguardo alle possibili connessioni tra le persone coinvolte e il tragico omicidio della giovane studentessa avvenuto nel 2007.

Durante la puntata, è stata trasmessa un’intercettazione esclusiva che coinvolge Andrea Sempio, amico di Chiara Poggi e figura chiave nel contesto delle indagini. La registrazione, risalente al 17 febbraio 2017 e conservata dalla Procura di Pavia, è un audio ambientale in cui Sempio parla al telefono con un interlocutore sconosciuto. Il dialogo si concentra sul suicidio di Michele, un amico di Sempio trovato impiccato nel 2016, e si inserisce in un quadro di interrogativi ancora irrisolti.

Il legame tra Michele e Chiara Poggi
Poco prima del suo tragico gesto, Michele aveva condiviso su Facebook una frase criptica tratta dalla canzone “La Verità” dei Club Dogo: “La verità sta nelle cose che nessuno sa. La verità mai nessuno te la racconterà”. Questo messaggio, pubblicato poco dopo la condanna definitiva di Alberto Stasi — condannato per l’omicidio di Chiara — ha alimentato sospetti e speculazioni sulla reale natura delle relazioni tra gli amici di Poggi e possibili motivi nascosti.

Le parole di Sempio e il dolore nascosto
Nell’intercettazione, Sempio si mostra visibilmente provato e confuso, commentando il suicidio di Michele con un misto di incredulità e dolore:
“Da 0 a 18 anni è stato il mio più grande amico, tutte le ca**e le abbiamo fatte insieme. Ti vedevi tutti i giorni e poi un annetto fa si è impiccato. Michele si è impiccato, però che c*o”.

In un secondo audio, Sempio si rivolge idealmente all’amico scomparso, con un tono intimo e sofferto:
“Con tutte le robe che potevi fare nella tua vita, proprio impiccarti. M*****a, vattene in comunità, te ne andavi in comunità”.

Le parole rivelano un peso interiore e un senso di colpa, ma non forniscono elementi concreti che possano chiarire i motivi dietro il gesto di Michele o eventuali collegamenti con il caso Poggi.

Un capitolo ancora aperto
L’intercettazione, sebbene non aggiunga dettagli nuovi all’indagine principale, riapre un capitolo mai del tutto chiuso legato agli amici di Chiara e alle possibili connessioni tra loro. La scoperta del DNA di “Ignoto 3” su un campione di Chiara Poggi rappresenta un passo importante che potrebbe portare a nuove piste e approfondimenti.