Pensioni, non solo tredicesima: arriva il Bonus Natale, chi può ottenerlo

Con la pensione di dicembre 2026 può arrivare un importo aggiuntivo fino a 154,94 euro per i pensionati che rispettano specifici requisiti economici. Il pagamento viene disposto automaticamente dall’Inps, ma non spetta a tutti: ecco le soglie previste per quest’anno.

Dicembre è un mese particolarmente atteso dai pensionati, anche per la presenza della tredicesima, che permette a molte famiglie di affrontare con maggiore tranquillità le spese delle festività. Ma per chi percepisce una pensione di importo contenuto potrebbe esserci anche un’ulteriore somma sul cedolino: il cosiddetto bonus tredicesima, un contributo che può arrivare fino a 154,94 euro.

Si tratta dell’importo aggiuntivo previsto dalla legge n. 388 del 23 dicembre 2000, riconosciuto dall’Inps ai pensionati che rispettano determinati requisiti relativi all’importo della pensione e al reddito personale e familiare.

Per il 2026, l’Istituto indica soglie economiche precise. Il beneficio viene attribuito d’ufficio a chi ne ha diritto, senza la necessità di presentare una domanda preventiva. <Cite refs={[“turn303799search1″,”turn303799search0”]}/>

Bonus pensionati a dicembre 2026: quanto spetta

L’importo massimo del bonus è pari a 154,94 euro. Non tutti i beneficiari, però, ricevono necessariamente la somma intera: l’importo può essere ridotto quando la pensione supera il trattamento minimo annuo, pur restando entro la soglia che consente di ottenere il contributo.

Per il 2026, i principali valori di riferimento sono i seguenti:

  • 154,94 euro: importo massimo del contributo annuale.
  • 7.954,05 euro: trattamento minimo annuo preso come riferimento.
  • 8.108,99 euro: limite massimo dell’importo annuo della pensione per ricevere il bonus, anche in misura ridotta.
  • 11.931,08 euro: limite di reddito personale.
  • 23.862,15 euro: limite di reddito familiare per i pensionati coniugati o uniti civilmente, fermo restando il rispetto del limite personale.

Le soglie sono quelle pubblicate dall’Inps per il 2026. <Cite refs={[“turn303799search1”]}/>

Chi può ricevere il bonus da 154,94 euro

Per ottenere l’importo aggiuntivo occorre rispettare contemporaneamente i requisiti relativi alla pensione e quelli reddituali.

Il primo elemento da considerare è l’importo complessivo annuo delle pensioni rilevanti ai fini del beneficio. Se la somma non supera il trattamento minimo annuo, può spettare l’importo intero, a condizione che siano rispettati anche i limiti di reddito.

Se invece la pensione supera 7.954,05 euro annui, ma rimane al di sotto di 8.108,99 euro, il bonus viene ridotto. In questo caso, l’Inps riconosce soltanto la differenza necessaria a non oltrepassare il limite massimo previsto.

Il secondo requisito riguarda il reddito. Per un pensionato non coniugato, il reddito personale soggetto a Irpef non deve superare 11.931,08 euro annui. Per chi è sposato o unito civilmente viene considerato anche il reddito della coppia, che non deve oltrepassare 23.862,15 euro, senza che venga superato il limite individuale.

Non è quindi sufficiente percepire una pensione bassa: anche la situazione reddituale deve rientrare nei parametri stabiliti.

Il bonus arriva automaticamente sul cedolino?

Sì. Quando l’Inps dispone già delle informazioni necessarie e accerta la presenza dei requisiti, l’importo aggiuntivo viene riconosciuto d’ufficio con la pensione di dicembre.

Non è quindi necessario compilare moduli o presentare una richiesta preventiva per il riconoscimento automatico.

Chi ritiene di avere diritto al contributo, ma non lo riceve, può comunque rivolgersi a un patronato oppure verificare la propria posizione attraverso i servizi dell’Inps. L’Istituto mette a disposizione anche una procedura per chiedere la ricostituzione della pensione quando ricorrono le condizioni previste. <Cite refs={[“turn303799search1”]}/>

È importante ricordare che l’erogazione può avvenire in via provvisoria. L’Inps può effettuare verifiche successive sui redditi e recuperare le somme che risultassero indebitamente riconosciute.

Chi è escluso dal contributo

Il bonus non spetta indistintamente a tutti i pensionati. La disciplina esclude specifiche categorie di prestazioni, tra cui:

  • gli assegni sociali e le pensioni sociali;
  • le prestazioni assistenziali per invalidità civile;
  • le pensioni dei dipendenti degli enti creditizi e quelle dei dirigenti d’azienda;
  • i trattamenti che non hanno natura di pensione.

Per questo motivo, prima di dare per scontato il diritto al contributo, è necessario verificare la tipologia della prestazione percepita e la propria situazione reddituale. <Cite refs={[“turn303799search1”]}/>

Bonus Natale e quattordicesima: attenzione a non confonderli

L’importo aggiuntivo di 154,94 euro viene spesso chiamato bonus Natale o bonus tredicesima, ma è diverso dalla quattordicesima.

Quest’ultima è una somma aggiuntiva riservata ai pensionati che hanno almeno 64 anni e rispettano specifici requisiti contributivi e reddituali. L’importo varia in base agli anni di contribuzione e alla fascia di reddito.

Il contributo di 154,94 euro, invece, non prevede un requisito anagrafico minimo: il diritto dipende dall’importo della pensione, dai redditi e dalla natura del trattamento previdenziale.

Le due somme possono essere riconosciute alla stessa persona se risultano soddisfatte tutte le condizioni previste per ciascuna prestazione. <Cite refs={[“turn303799search1″,”turn303799search11”]}/>

Come controllare se il bonus è previsto per dicembre

Per verificare la presenza dell’importo aggiuntivo, il pensionato può consultare il cedolino di dicembre attraverso il portale ufficiale dell’Inps, accedendo alla propria area personale.

È consigliabile controllare anche i redditi presi in considerazione dall’Istituto e la tipologia di pensione percepita. In caso di dubbi, un patronato può aiutare a verificare il rispetto dei requisiti e l’eventuale possibilità di chiedere una ricostituzione della pensione.

Il contributo può rappresentare un sostegno utile per chi vive con un assegno contenuto, soprattutto in un periodo dell’anno in cui le spese familiari tendono ad aumentare. Non si tratta, però, di un bonus universale: i 154,94 euro spettano soltanto ai pensionati che rientrano nei requisiti stabiliti per il 2026.