Pensioni, arriva il bonus Natale: come ed entro quando fare richiesta
L’inverno sta avanzando in modo inesorabile, portando con sé la necessità di far quadrare i conti. Sono in milioni le famiglie italiane, per le quali la fine dell’anno non è solo il periodo delle festività natalizie, quelle da trascorrere col calore degli affetti veri, ma anche quello di soldini in più che male non fanno.
In un periodo caratterizzato da spese sempre più ingenti, un occhio al calendario ci sta tutto, specialmente quando ci sono scadenze positive importanti.
C’è chi cerca un segnale, una conferma che possa sbloccare le sue modeste finanze, un piccolo extra che valga più di un simbolico gesto. L’attesa, in questo contesto economico, è legata ad un aiuto concreto e mirato che possa far tirare un sospiro di sollievo a tantissime famiglie italiane.

In tanti si chiedono quali novità ci saranno, a brevissimo, a rimpinguare le casse degli italiani, e la notizia ufficiale non lascia spazio a dubbi, trattandosi di una somma specifica, destinata ad una ben precisa platea.
Il bonus Natale sta per arrivare ma come ed entro quando fare richiesta? Non ci resta che scoprirlo nella pagina successiva del nostro articolo, dato che le festività natalizie sono portatrici di liete novelle per parecchi italiani, purché ci siano ben precisi requisiti e si rispettino determinati termini.

A quanto ammonta il bonus Natale? Questa è una domanda che in tantissimi si stanno chiedendo in questi giorni, mentre ci si sta avvicinando sempre più al famoso aiuto economico.
La risposta è contenuta in una cifra che, sebbene limitata, rappresenta una boccata d’aria in un momento economicamente complesso. Arriverà l’atteso “bonus Natale” insieme al versamento di fine anno, un extra che va ad aggiungersi all’importo della tredicesima. L’ammontare è stato fissato in 154,94 euro.
La misura è stata introdotta dalla legge finanziaria del 2001 (articolo 70 della legge n. 388/2000) ad uno scopo ben preciso: quello di sostenere i pensionati con redditi bassi. Non si tratta di un semplice extra natalizio, ma di un beneficio che viene calcolato in relazione all’importo della pensione annua e ai limiti di reddito del beneficiario, destinato a chi percepisce assegni previdenziali più bassi e, fattore cruciale, rientra in specifici e rigidi limiti di reddito personale o coniugale. Va precisato che non si tratta di una misura universale.

Se la pensione annua è inferiore o uguale al trattamento minimo annuo incrementato dell’importo aggiuntivo, il pensionato riceverà il bonus. Se la pensione annua è compresa tra il trattamento minimo e il trattamento più il bonus, l’importo aggiuntivo spettante sarà solo la differenza tra il limite massimo del beneficio e la pensione effettivamente percepita.
Per i pensionati soli, il reddito complessivo assoggettabile all’IRPEF (cioè il reddito totale comprensivo di tutte le pensioni) non deve superare 1,5 volte il trattamento minimo. Per i pensionati coniugati o uniti civilmente, il reddito complessivo non deve superare 3 volte il trattamento minimo, ma in ogni caso il reddito personale del singolo pensionato non deve oltrepassare il limite individuale .La somma viene erogata in automatico dall’ente previdenziale, ma solo a chi ha diritto a un trattamento minimo e soddisfa le soglie reddituali previste per legge. L’INPS verifica d’ufficio se il pensionato rispetta tutti i requisiti , accreditando il bonus insieme all’assegno mensile.