Omicidio Federica Torzullo, lettera della sorella sul possibile complice. Chiesto incontro con Carlomagno

 

Un nuovo tassello si aggiunge alla vicenda dell’uccisione di Federica Torzullo, la 41enne assassinata a coltellate dal marito tra l’8 e il 9 gennaio nella villetta di famiglia ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma. Un caso che ha profondamente scosso la comunità locale e che continua a sollevare interrogativi, soprattutto sulle modalità del delitto e sulla versione fornita dall’uomo, attualmente in carcere. A chiedere con forza chiarezza è ora la famiglia della vittima, che attraverso una lettera resa pubblica punta a riaccendere l’attenzione su quelli che vengono definiti “punti oscuri” ancora irrisolti.

“Credo sia doveroso per me, sorella della vittima, incontrare Claudio”. Inizia con queste parole la lettera inviata in esclusiva alla redazione di “Quarto Grado” dalla sorella di Federica Torzullo. Stefania Torzullo chiede un confronto diretto con il cognato Claudio Carlomagno, reo confesso e detenuto dal 18 gennaio scorso, dopo il ritrovamento del corpo della moglie nella ditta dove lavorava. La missiva è stata trasmessa al programma di Rete 4 tramite la psicologa Elisa Caponetti.

Omicidio Federica Torzullo, lettera della sorella sul possibile complice. Chiesto incontro con Carlomagno

“Sta mentendo e continua a mentire su quello che è successo a mia sorella”, scrive ancora Stefania Torzullo, che dice di non credere alla ricostruzione fornita dal 44enne agli inquirenti. In particolare, la donna contesta la possibilità che l’uomo abbia fatto tutto da solo, riuscendo a occultare il corpo e a ripulire le tracce di sangue in meno di un’ora. Una versione che, secondo la famiglia, non reggerebbe di fronte a un’analisi più approfondita dei fatti.

 

 

 

“È giusto che venga fuori la verità su quello che le ha fatto e su chi lo ha aiutato ad attuare un piano che non poteva essere svolto in così poco tempo”, aggiunge la sorella di Federica, che sembra avallare anche l’ipotesi di un femminicidio premeditato: “Non poteva derivare da una furia momentanea”. La lettera si chiude con un appello accorato: “La ricerca della verità è tutto quello che ci interessa, uniti tutti insieme dal ricordo di Federica”. A commentare è anche la psicologa Elisa Caponetti: “Ci sono ancora dei punti oscuri, vuole capire se guardandosi in faccia lui riesca a dire come sono andate le cose”. E conclude: “Quando si arriva a un femminicidio c’è sempre una sottovalutazione del rischio”.

 

Nel frattempo, mentre l’inchiesta prosegue, si prova lentamente a ricostruire una quotidianità spezzata. È tornato a scuola il figlio di Federica Torzullo e Claudio Carlomagno: il bambino di 10 anni, affidato ufficialmente ai nonni materni, ha ripreso le lezioni nella scuola elementare di Anguillara Sabazia dopo i giorni di choc seguiti alla scoperta del corpo della madre e all’arresto del padre. Come riporta il Corriere della Sera, il piccolo ha varcato di nuovo i cancelli dell’istituto in un paese che, da località fino a poco tempo fa sconosciuta ai più, è diventato tristemente noto alle cronache nazionali.