“Dammi una pizza gratis”. E lo straniero uccide a coltellate il ristoratore

Una serata di lavoro si è trasformata in tragedia a Reggio Emilia, dove il titolare di una pizzeria è stato ucciso al termine di una violenta aggressione avvenuta all’interno del suo locale. La vittima è Raffaele Stipa, 60 anni, originario di Capo d’Orlando, in provincia di Messina, ma da oltre vent’anni residente in città, dove gestiva la pizzeria Yoghi, diventata negli anni un punto di riferimento per il quartiere.

Il presunto responsabile dell’aggressione è stato rintracciato e arrestato dalla Polizia di Stato nel corso della notte. Gli investigatori stanno ora ricostruendo nel dettaglio quanto accaduto.

La lite nel locale

L’episodio si è verificato intorno alle 22.30 in via Gran Sasso d’Italia, nella zona sud di Reggio Emilia, a poca distanza dall’ospedale Santa Maria Nuova.

Secondo una prima ricostruzione, tutto sarebbe iniziato con una discussione tra il ristoratore e un cliente abituale. L’uomo avrebbe chiesto di ricevere una pizza gratuitamente, ma di fronte al rifiuto del titolare la situazione sarebbe rapidamente degenerata.

Stando ai primi accertamenti, il cliente avrebbe estratto un’arma da taglio, colpendo il sessantenne durante l’aggressione.

Ferita anche la sorella della vittima

Nel tentativo di difendere il fratello e fermare l’aggressore è intervenuta anche Antonella Stipa. La donna è rimasta gravemente ferita ed è stata soccorsa dal personale del 118.

Trasportata all’ospedale Santa Maria Nuova, è attualmente ricoverata, mentre i medici monitorano le sue condizioni.

Subito dopo l’aggressione il presunto autore si è dato alla fuga, facendo scattare un’imponente attività di ricerca da parte delle forze dell’ordine.

L’arresto nella notte

Gli agenti della Polizia di Stato hanno raccolto le testimonianze delle persone presenti e acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, elementi che hanno consentito di individuare rapidamente il sospettato.

L’uomo, descritto come un cliente abituale della pizzeria e di origine straniera, è stato rintracciato e arrestato poche ore dopo i fatti. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, che dovrà accertare con precisione la dinamica dell’episodio e le eventuali responsabilità.

Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, la lite sarebbe nata dal rifiuto del titolare di consegnare gratuitamente una pizza. Raffaele Stipa avrebbe ricordato al cliente di aver già accolto richieste simili in passato, circostanza che avrebbe fatto degenerare la discussione fino alla violenta aggressione.

Il cordoglio della città

La morte di Raffaele Stipa ha profondamente colpito la comunità reggiana. Da oltre vent’anni il sessantenne gestiva la pizzeria Yoghi, diventando una figura conosciuta e stimata da clienti, residenti e commercianti della zona.

In queste ore sono numerosi i messaggi di vicinanza rivolti alla famiglia, mentre amici e conoscenti ricordano un uomo che aveva dedicato gran parte della sua vita al lavoro e alla sua attività.

Nel frattempo le indagini proseguono per ricostruire ogni fase dell’accaduto. Gli investigatori stanno raccogliendo ulteriori testimonianze e accertamenti tecnici per definire con esattezza la sequenza dei fatti e completare il quadro dell’inchiesta che dovrà fare piena luce sulla tragedia.