“Non entriamo nelle vostre case”. Ma spunta la flagranza di reato


 

Giuseppe Conte ha rassicurato gli italiani per le feste di Natale: il governo non busserà alla porta dei nostri appartamenti per verificare con quante persone saremo attovagliati e con quanti giocheremo a tombola.

D’altronde siamo un Paese liberaldemocratico. La necessità di specificare che la polizia non entrerà nelle case degli italiani è suonata a molti come un campanello d’allarme e infatti, sebbene non ci saranno le forze dell’ordine a fare il porta a porta, nulla impedirà loro di appostarsi fuori dai palazzi e dalle case per cogliere gli italiani in “flagranza di reato”, o di far seguito alle segnalazioni.

“Un sistema liberaldemocratico non manda la polizia in casa, a meno che non ci sia una flagranza di reato. Noi non entriamo nelle case degli italiani, è un decreto concepito come forte limite alla circolazione. Si esce con l’autocertificazione”, ha affermato in conferenza Giuseppe Conte.

Le regole per festeggiare, si fa per dire, il Natale in questo 2020, benché poco chiare, sono più o meno note a tutti. Le nuove misure concepite dal governo, infatti, prevedono che si possano invitare due persone in più oltre al nucleo convivente. Sono pertanto caduti i vincoli di parentela e non si fa più riferimento ai congiunti, quindi possono essere ricevuti a casa anche gli amici, purché non siano più di due.

Esiste una deroga se le due persone sono genitori di figli con meno di 14 anni o se siano accompagnati da soggetti disabili. Ovviamente, tutto questo entro e non oltre le ore 22, entro i confini regionali nei giorni arancioni ed entro i confini comunali nei giorni rossi e non più di una volta al giorno.

Immancabile l’autocertificazione per qualunque spostamento, che ovviamente è concesso nelle zone rosse per esigenze lavorative, di salute e per qualunque altra necessità imprescindibile.

È vero che nel nostro sistema non è previsto il modello Stasi come nella miglior tradizione socialista tedesca. Ma, nel caso in cui arrivino segnalazioni per possibili assembramenti, la polizia potrebbe recarsi al domicilio per un controllo.

In generale, invece, non sono da escludere controlli a campione nei pressi delle abitazioni, per verificare che non entrino o escano più persone di quante concesse da Giuseppe Conte. E chi viene colto “in flagranza di reato”? Rischia una multa che va da 400 a 1000 euro ai sensi dell’articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35.