Nigeriano arrestato a Termini: aveva un chilo di erba nello zaino

L’area della stazione Termini a Roma è una vera e propria giungla. E, purtroppo per noi cittadini, i fatti lo dimostrano.

Sono stati attirati dal comportamento sospetto di uno straniero che, zaino in spalla, si aggirava nei pressi di un noto fast food della zona, parlando al telefono cellulare e guardandosi nervosamente intorno. E pronto a spacciare erba.

Quando l’uomo, un nigeriano di 25 anni, si è seduto ad un tavolo del locale per consumare una bevanda, i poliziotti del commissariato Viminale sono intervenuti e hanno trovato nel suo zaino un chilo di droga. Gli agenti gli si sono avvicinati chiedendogli i documenti e lui ha mostrato un permesso di soggiorno non più valido, in quanto scaduto nel 2017.

I poliziotti hanno poi domandato cosa contenesse la borsa che aveva poggiata a terra tra le sue gambe (la stessa che poco prima aveva sulle spalle) e il ragazzo ha negato che fosse sua: all’interno era nascosto 1 chilo e 103 grammi di marijuana. Arrestato, il 25enne dovrà rispondere del reato di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanze stupefacenti.

Questa operazione ricorda quanto avvenuto solo poche settimane fa nello stesso luogo. Quattro persone in quell’occasione sono state arrestate durante l’ennesima attività di controllo. Presi 4 pusher – due cittadini senegalesi, uno della Sierra Leone e un ivoriano di età compresa tra i 22 e i 39 anni, tutti nella capitale senza fissa dimora e con precedenti – sorpresi in azione tra i viaggiatori in transito nello scalo.

I carabinieri hanno sequestrato complessivamente decine di dosi di erba trovate in loro possesso e 570 euro, frutto della loro attività illecita. I militari, inoltre, hanno multato ben 28 persone sorprese nell’area della stazione a bivaccare e a consumare bevande alcoliche in contenitori di vetro. L’ammontare delle sanzioni contestate è di 5.700 euro.