Missile russo nei cieli polacchi, decolla F-16. Tusk: “Violato il nostro spazio aereo”

La guerra tra Russia e Ucraina torna ad avere conseguenze dirette anche sul territorio della Nato. Nella notte, durante uno dei più intensi attacchi lanciati da Mosca dall’inizio dell’estate, un oggetto non identificato ha violato lo spazio aereo della Polonia, facendo scattare l’allarme a Varsavia. Le autorità polacche hanno ordinato l’immediato decollo di un caccia F-16 per intercettare il velivolo, mentre sono ancora in corso accertamenti per stabilirne con certezza la natura.
Secondo le prime ricostruzioni, l’oggetto potrebbe essere un missile da crociera russo precipitato nei pressi della regione di Lublino, dove gli artificieri stanno analizzando il luogo dell’impatto.
Varsavia conferma la violazione dello spazio aereo
A confermare l’incursione è stato il primo ministro polacco Donald Tusk, che ha spiegato come il sistema di sorveglianza militare abbia rilevato alle 3:40 un oggetto diretto verso ovest. Dopo il decollo di un F-16, il contatto radar è stato però perso nel giro di pochi minuti.
Le ricerche si sono concentrate nell’area di Tarnawa-Kolonia, nella regione di Lublino, dove la polizia ha individuato un cratere e numerosi detriti compatibili con l’impatto di un ordigno. Secondo il portale polacco Wirtualna Polska, il governo ritiene probabile che si tratti di un missile russo, anche se la conferma ufficiale arriverà soltanto dopo le analisi tecniche.
Kiev: “È un missile russo Kh-101”
Dal fronte ucraino arrivano accuse ancora più nette. Il ministro degli Esteri Andriy Sibiga ha dichiarato che a entrare nello spazio aereo polacco sarebbe stato un missile da crociera russo Kh-101, definendo l’episodio una violazione dello spazio aereo della Nato.
Secondo Kiev, l’incursione dimostra ancora una volta quanto il conflitto rappresenti una minaccia anche per i Paesi dell’Alleanza Atlantica. Per questo motivo il governo ucraino torna a chiedere un ulteriore rafforzamento delle proprie difese aeree.
Le autorità ucraine riferiscono che nella notte la Russia avrebbe lanciato 74 missili, tra cui nove balistici, e 284 droni contro diverse città del Paese. Il bilancio provvisorio parla di almeno otto vittime, mentre altre fonti locali segnalano un numero di morti ancora più elevato e decine di feriti.
Pioggia di missili su Kiev e Kryvyi Rih
L’offensiva russa ha colpito numerose regioni dell’Ucraina. Le sirene d’allarme sono risuonate nella capitale Kiev e in diverse altre città, mentre le difese aeree sono entrate in azione per contrastare il massiccio attacco.
Tra gli episodi più gravi figura quello avvenuto a Kryvyi Rih, dove un missile ipersonico ha centrato un edificio residenziale provocando il crollo di parte della struttura. Le squadre di soccorso hanno lavorato per ore tra le macerie alla ricerca di eventuali superstiti, con la preoccupazione che vi fossero anche bambini intrappolati.
Mosca rivendica l’operazione
Il ministero della Difesa russo ha confermato di aver condotto un’operazione su larga scala contro obiettivi militari in territorio ucraino, sostenendo di aver colpito infrastrutture strategiche. Una versione contestata da Kiev, che denuncia invece bombardamenti su aree civili e un pesante bilancio di vittime.
Cresce la preoccupazione internazionale
La violazione dello spazio aereo polacco rappresenta uno degli episodi più delicati degli ultimi mesi, poiché coinvolge direttamente un Paese membro della Nato. Sebbene le autorità stiano ancora verificando con precisione la natura dell’oggetto precipitato, l’accaduto riaccende i timori di un possibile allargamento del conflitto oltre i confini ucraini.
Nelle prossime ore saranno determinanti gli esiti delle analisi sui detriti recuperati nella regione di Lublino, che potrebbero chiarire definitivamente l’origine del velivolo e le circostanze della sua incursione nello spazio aereo polacco.