Migranti a Ceuta, Bonelli attacca Meloni: “È sciacallaggio politico sulla disperazione”

La crisi migratoria che sta interessando Ceuta continua ad alimentare il confronto politico anche in Italia. A intervenire è il leader di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, che accusa il governo guidato da Giorgia Meloni di utilizzare la vicenda a fini politici, criticando duramente la gestione della comunicazione sull’emergenza.

«Un’operazione costruita a tavolino»

Secondo Bonelli, quanto sta accadendo nell’enclave spagnola al confine con il Marocco non sarebbe il risultato di un fenomeno spontaneo, ma di un’operazione pianificata.

Il deputato sostiene che le immagini diffuse nelle ultime ore mostrerebbero camion carichi di migranti accompagnati fino alla frontiera sotto il controllo delle autorità marocchine, elemento che, a suo giudizio, farebbe emergere una precisa strategia politica e geopolitica.

«Quanto sta accadendo a Ceuta è il risultato di un’operazione costruita a tavolino. Le immagini parlano da sole: camion carichi di migranti vengono fatti arrivare sotto il controllo della polizia di frontiera marocchina. Non siamo di fronte a un evento spontaneo, ma a una vicenda che ha una chiara regia politica e geopolitica. Il Marocco pochi giorni fa ha dedicato un’autostrada a Trump», ha dichiarato Bonelli.

L’attacco al governo Meloni

Il leader di Alleanza Verdi e Sinistra ha poi rivolto dure critiche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, contestando l’approccio dell’esecutivo alla crisi migratoria.

Secondo Bonelli, invece di concentrarsi sulle cause dell’emergenza e sulle responsabilità politiche internazionali, il governo starebbe privilegiando una comunicazione orientata allo scontro politico.

«Invece di chiedere conto di ciò che sta accadendo e delle responsabilità politiche, Giorgia Meloni sceglie la propaganda, invocando la chiusura di Schengen e usando la disperazione di migliaia di persone per rincorrere il consenso della destra più estrema. È uno sciacallaggio politico che trovo profondamente vergognoso», ha affermato il deputato.

«Si distoglie l’attenzione dai problemi del Paese»

Nella parte finale del suo intervento, Bonelli ha sostenuto che la vicenda di Ceuta venga utilizzata per spostare il dibattito pubblico da altre questioni che ritiene prioritarie.

Tra queste ha citato il caldo estremo, la crisi climatica, gli incendi, la siccità, il caro energia e la povertà energetica, sostenendo che il governo dovrebbe concentrare i propri sforzi su queste emergenze.

«Mentre il governo alimenta paura e fake news, gli italiani fanno i conti con il caldo estremo, la crisi climatica, gli incendi, la siccità, il caro energia e oltre 2,5 milioni di famiglie in povertà energetica. Meloni usa la vicenda di Ceuta come una gigantesca cortina fumogena per non parlare dei problemi reali del Paese e dei fallimenti del suo governo», ha concluso.

Il confronto politico resta aperto

Le dichiarazioni di Bonelli si inseriscono nel più ampio dibattito politico sulla gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo e alle frontiere dell’Unione Europea. La crisi di Ceuta continua infatti a suscitare reazioni contrapposte tra maggioranza e opposizione, con letture differenti sulle cause dell’emergenza e sulle misure da adottare a livello nazionale ed europeo.