Il cambiamento del tempo è legato all’arrivo di una perturbazione dall’Europa orientale che sta indebolendo la lunga fase dominata dall’anticiclone caldo. La massa d’aria instabile porterà un aumento dell’umidità, rendendo l’atmosfera afosa e difficile da sopportare. Secondo i meteorologi, le condizioni potrebbero diventare favorevoli allo sviluppo rapido di nubi temporalesche. Sulle Alpi e nelle zone del Nord-Est potranno formarsi fenomeni intensi, soprattutto nelle ore pomeridiane.
I temporali, inizialmente poco preoccupanti, potrebbero trasformarsi in eventi più violenti con forti precipitazioni, grandinate e raffiche di vento. Gli esperti invitano alla prudenza per possibili episodi improvvisi. I meteorologi non escludono nemmeno la presenza di supercelle, strutture temporalesche rotanti in grado, in alcuni casi, di generare vortici molto intensi. Il rischio di fenomeni estremi resta quindi sotto osservazione.
Il quadro potrebbe comprendere piogge abbondanti, allagamenti locali e caduta di alberi causata dal vento. Chi organizza attività all’aperto dovrà monitorare l’evoluzione del meteo.
La fase più delicata è attesa tra il 19 e il 20 luglio, quando la perturbazione attraverserà il territorio. Dopo questo passaggio è previsto un ridimensionamento delle temperature, dunque è questa la data in cui diremo addio al caldo.
Le massime scenderanno su valori compresi tra 26 e 32 gradi in molte aree, anche se il Sud potrebbe ancora registrare punte elevate, con valori vicini ai 36 gradi e localmente superiori. L’estate, dunque, non sembra destinata a fermarsi, ma potrebbe cambiare ritmo. Dopo settimane di caldo insistente, il ritorno dell’instabilità potrebbe segnare una parentesi caratterizzata da temporali e aria più fresca.


