Maltempo in Italia, crolla ponte tra Abruzzo e Molise

 Inesistente sicurezza a causa delle intense piogge, un ponte strategico sulla Statale 16 Adriatica è crollato pochi minuti fa, aggravando la già difficile situazione in un’area duramente colpita dalle recenti perturbazioni.

L’incidente si è verificato nel tratto che attraversa il fiume Trigno, una delle arterie più importanti per i collegamenti tra le regioni adriatiche. Il crollo ha causato l’immediato blocco totale della circolazione sulla provinciale in entrambe le direzioni, lasciando isolate le comunità e mettendo a dura prova la viabilità già compromessa dalle condizioni meteorologiche intensive.

Sul luogo sono intervenuti prontamente i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e la protezione civile, che hanno circoscritto l’area e avviato le verifiche tecniche sulla stabilità della struttura crollata. Per motivi di sicurezza, sono state interdetto l’accesso e si stanno valutando le eventuali conseguenze a lungo termine sulla rete viaria locale.

Le preoccupazioni sono cresciute nel corso della giornata: nella giornata precedente, infatti, un’altra parte della Statale 16 Adriatica aveva già subito chiusure a causa di allagamenti e strade impraticabili, rendendo la circolazione particolarmente difficile in questa zona.

Il crollo del ponte rappresenta ora un ulteriore ostacolo, compromettendo i collegamenti tra le sponde e creando enormi disagi soprattutto per il traffico pesante e i mezzi di trasporto locale. Le strade alternative sono già sotto pressione: il traffico si sta intensificando e si prevede un’escalation di problemi nelle prossime ore.

Per ora, non si registrano feriti tra i cittadini, ma le operazioni di verifica e messa in sicurezza sono ancora in corso. Le squadre di soccorso stanno monitorando attentamente il livello del fiume, la stabilità del terreno circostante e le condizioni dell’infrastruttura crollata.

Il maltempo non dà tregua: frane, smottamenti e caduta di alberi sono stati segnalati in diversi comuni tra costa e entroterra, creando una situazione di emergenza diffusa.