MALORE IMPROVVISO AL BAR, MUORE DOPO AVERE BEVUTO UN BICCHIERE D’ACQUA
Per iniziare la giornata o semplicemente per una pausa lavoro che possa ricaricare le energie, in molti si recano al bar per l’appuntamento fisso con un cappuccino o un caffè.
In compagnia di colleghi, chiacchierando del più e del meno, deliziati dall’aroma della bevanda più consumata dagli italiani, il bar è un momento per ritrovarsi, per scambiar due parole col barista, prima di passare alla classica routine.
Sono in tanti coloro che non possono fare a meno di questo appuntamento fisso e non c’è nulla di male, se non fosse che quei minuti di pausa possono rivelarsi fatali.
Parliamo di casi di cronaca che, a distanza di anni, continuano a scuotere tutti gli utenti che si imbattono in notizie come quella di cui sto per parlarvi, accaduta nel 2018 .
All’epoca si diffuse molto rapidamente, rimbalzando dai siti locali a quelli nazionali e solo ora si è arrivati ad una conclusione che è davvero raggelante.
Per comprendere a che punto si è arrivati oggi, occorre fare un salto indietro nel tempo, esattamente al 2018. Era il 23 aprile, dunque un giorno di primavera, quando un uomo, recandosi in un bar di Agrigento, in Sicilia, ha chiesto un bicchiere d’acqua. E’ stata quella semplice richiesta l’inizio del suo calvario che lo ha portato dritto alla morte.
Purtroppo, dopo 8 mesi di agonia, ogni speranza di un miracolo è stata vanificata. A quel cliente è stato servito del detersivo per lavastoviglie al posto dell’acqua e solo ora, a distanza di anni, si è arrivati ad una clamorosa svolta su questo caso. Il 74enne Calogero Capitano, dopo aver ingerito il liquido tossico, presso il bar Sajeva di Agrigento, ha accusato un malore che ha reso necessario il suo tempestivo ricovero in ospedale.
Dal nosocomio, dopo 8 mesi, ne è uscito in una bara. Troppo gravi le conseguenze del detersivo bevuto, da non lasciargli scampo. Come riportato da Leggo, il gup del tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ha infatti rinviato a giudizio E. C., 38 anni, dipendente del bar siciliano che ha dato il bicchiere fatale all’anziano. Quest’ultimo andrà a processo con l’accusa di omicidio colposo.
Il titolare del bar, invece, è stato prosciolto da ogni accusa, per cui il giudice ha disposto il non luogo a procedere, per non aver commesso il fatto. Dalla ricostruzione effettuata dagli inquirenti si è arrivati a ricostruire i minuti che hanno preceduto la tragedia. Sarebbe stato il dipendente, che dover comparire davanti al giudice monocratico Manfredi Coffari, a partire dal 26 giugno di quest’anno, a posizione il bicchiere pieno di detersivo per lavastoviglie accanto alla tazzina del caffè.
Dopo l’ingestione, Calogero Capitano riportò gravissime ustioni della cavità orale e dell’esofago. Con il passare dei mesi, le sue condizioni sono andate gradualmente peggiorando, sino a quando il povero 74enne, dopo aver perso oltre 20 chili e aver sviluppato diverse altre patologie, si è spento nell’ospedale in cui da otto mesi lottava tra la vita e la morte. Il decesso è avvenuto il 3 febbraio 2019 ma la svolta è giunta solo poche ore fa, lasciando tutti gli utenti che si sono imbattuti in questa orribile storia letteralmente senza parole.
