MADONNA DI TREVIGNANO, FEDELI SOTTO CHOC. QUEL CHE È SUCCESSO NON HA PRECEDENTI
Il fenomeno delle apparizioni mariane è ben noto nel mondo cattolico da più di un millennio. Si tratta di presunte manifestazioni della Vergine Maria agli occhi di una o più persone, in luoghi e tempi differenti, e che prendono il nome solitamente della città in cui è avvenuta l’apparizione o dall’aspetto assunto dalla Madonna in quell’occasione.
Il fenomeno delle apparizioni mariane è noto nella storia del cristianesimo già a partire dalla prima apparizione testimoniata della storia: quella sostenuta dall’apostolo Giacomo nel 40 d.C. Questo particolare forma di evento religioso si sarebbe poi intensificata notevolmente a cavallo tra il XIX ed il XX secolo.
In Italia ci sono molti personaggi divenuti celebri per essere regolarmente oggetto delle attenzioni delle Vergine Maria. Tra questi spicca Gisella Cardia, una veggente 53enne di origini siciliane che sostiene di parlare con la Madonna di Trevignano ormai da un lustro. Trevignano è un piccolo comune del Lazio ai piedi del lago di Bracciano dove la veggente è riuscita a raccogliere migliaia di fedeli intorno alla statua della Madonna, che regolarmente si manifesterebbe piangendo sangue.
Inoltre la Beata Vergine si manifesterebbe direttamente alla veggente annunciando delle profezie. Tuttavia le autorità religiose non sarebbero affatto convinte della veridicità del miracolo e avrebbero inviato un’indagine per vederci chiaro su un fenomeno che presenta diversi punti oscuri.
Ogni mese sempre più fedeli accorrono da tutta Italia per assistere alla presunta apparizione della Madonna e alle lacrime che righerebbero la statua. Questa volta a dire la loro sono gli stessi fedeli giunti sul posto, ciò che hanno riferito ha davvero dell’incredibile: ecco alcune testimonianze.
“Alla fine i miscredenti si dovranno pentire“- tuona il signor Costantino, giunto sul posto da Colfiorito, in Umbria. E poi aggiunge: “Perché chi non crede è perduto. Lo sa che a me, preghiera dopo preghiera, mi è apparso San Gabriele, quello che sta a Isola del Gran Sasso? Anche a lei farebbe bene pregare. Prega, sì”.
Dello stesso tenore le dichiarazioni, rilasciate ai giornalisti del Corriere della Sera, di alcuni dei 3 mila fedeli accorsi nella giornata di lunedì sulla collina di Trevignano romano, dove le raffiche di vento non hanno scoraggiato i tanti presenti.
La signora Maria Teresa, proveniente dalla provincia di Mantova, si ripara dal vento con una busta di plastica e spiega così il motivo della sua presenza: “Sono qui perchè la Madonna mi ha parlato” dice la donna in riferimento ad un episodio risalente al 1993, e poi aggiunge: “Qui a Trevignano è la prima volta che vengo, ma da allora sono devota alla Vergine Maria. E quando ci sono miracoli come questi vado sempre”.
Come succede ogni 3 del mese da 7 anni, la Madonna piange sangue ed appare alla veggente con un messaggio da riferire ai fedeli. Questa volta avrebbe proferito queste parole: “Figli miei come soldati armati di luce, andate e camminate nel mondo (…) il tempo della resurrezione è vicino. Nel nome del Padre del figlio e dello spirito santo”.
Tutto questo clamore mediatico che è esploso nelle ultime settimane non sarebbe così gradito neanche dai residenti, che in più occasioni hanno lamentato i disagi procurati da tutta questa folla. “Ormai viene troppa gente”-riferisce infatti un addetto alla sicurezza, che è costretto a fare gli ‘straordinari’ per garantire l’incolumità della veggente, molto spesso presa di mira appunto dai residenti del posto e dai giornalisti.

