Meloni replica a Vannacci sul femminicidio: “Non accettare la libertà di una donna è gravissimo”

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene con decisione nel dibattito politico sul femminicidio, prendendo le distanze dalle recenti dichiarazioni del generale Roberto Vannacci e difendendo la scelta del governo di introdurre nel codice penale una specifica fattispecie di reato.

Parlando in conferenza stampa al termine del G7, la premier ha chiarito le ragioni alla base della riforma, sottolineando come il punto centrale non riguardi una diversa valutazione del valore della vita tra uomini e donne, ma la motivazione che sta alla base dell’omicidio.

«Riguardo al femminicidio io quello che penso l’ho dimostrato con una legge che questo governo ha fatto per introdurre il reato di femminicidio», ha dichiarato Meloni. La presidente del Consiglio ha poi spiegato: «Il tema del reato di femminicidio non è se gli uomini o le donne abbiano un valore diverso quando vengono uccisi. Il tema, esattamente come accade per qualsiasi aggravante, è la motivazione che ti muove: in quel caso è non accettare la libertà di una donna e non si può chiedere a una donna come me di non considerarlo gravissimo».

Nel suo intervento, la premier ha collegato il tema della violenza di genere ad altre battaglie portate avanti dal governo, richiamando anche il contrasto a quelle che ha definito “degenerazioni legate al fondamentalismo islamico” e alla limitazione della libertà femminile in alcuni contesti sociali.

«Tante battaglie che noi abbiamo fatto anche su altri fronti, cose sulle quali dovremmo essere in teoria d’accordo anche con l’onorevole Vannacci, come alcune degenerazioni legate al fondamentalismo islamico nelle nostre società e il non voler accettare la libertà delle donne, le abbiamo combattute esattamente per la stessa motivazione», ha aggiunto.

La presidente del Consiglio ha poi posto una domanda retorica sul tema della libertà femminile: «Perché il tema della libertà di una donna in alcuni casi funziona e in altri casi no?».

Meloni ha quindi ribadito la propria soddisfazione per l’introduzione della nuova norma: «Sono contenta che questo reato esista», ha concluso, sottolineando come la scelta dell’esecutivo sia stata compiuta con piena consapevolezza politica e giuridica.

Le dichiarazioni arrivano dopo le polemiche suscitate dalle parole di Roberto Vannacci, che nei giorni scorsi aveva espresso perplessità sull’opportunità di introdurre una fattispecie autonoma di femminicidio, alimentando un acceso confronto nel dibattito pubblico e tra le forze politiche.