M5S, protesta in aula con i colori della Palestina: “Avete stretto la mano insanguinata di Netanyahu”

Durante il Question Time di questa mattina alla Camera dei Deputati, i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno inscenato una protesta simbolica per esprimere il loro sostegno al popolo palestinese e criticare la posizione del governo italiano sul conflitto israelo-palestinese. Indossando giacche e magliette di diversi colori – verde, bianco, rosso e nero – richiamanti la bandiera della Palestina, i deputati hanno voluto lanciare un messaggio visivo forte e immediato.

Il capogruppo del M5S alla Camera, Riccardo Ricciardi, ha preso la parola con toni duri: “Questa è la bandiera di chi lotta per l’umanità e voi siete colpevoli di aver voltato lo sguardo dall’altra parte mentre un popolo viene sterminato. Siete colpevoli di aver stretto la mano insanguinata di Netanyahu”, ha affermato rivolgendosi ai banchi dell’esecutivo, evidenziando la sua posizione di netta critica nei confronti della linea del governo.

Il gesto, pur simbolico, ha acceso un acceso dibattito in aula, incentrato sulla questione del riconoscimento dello Stato di Palestina. Mentre il governo italiano mantiene una posizione cauta, preferendo un approccio diplomatico e di mediazione, il Movimento 5 Stelle rilancia con fermezza la proposta di riconoscere ufficialmente la Palestina come stato sovrano e indipendente.

La protesta ha suscitato reazioni contrastanti tra i parlamentari. Alcuni esponenti del centrodestra hanno accusato i deputati M5S di strumentalizzazione politica, ritenendo l’azione troppo provocatoria e poco costruttiva. Al contrario, esponenti di sinistra e alcuni colleghi hanno espresso apprezzamento per il gesto, ritenendolo un atto di solidarietà e di denuncia di un silenzio che considerano complice.

L’evento di questa mattina si inserisce in un contesto di crescente tensione politica e sociale riguardo al conflitto in Medio Oriente, che continua a dividere le forze politiche italiane. Il Movimento 5 Stelle ha ribadito il suo sostegno al popolo palestinese, denunciando quello che definiscono un “silenzio complice” da parte dell’esecutivo e chiedendo un impegno più deciso da parte dell’Italia.

La protesta dei deputati M5S, destinata a far discutere anche oltre le mura di Montecitorio, rappresenta un segnale forte nel dibattito pubblico, alimentando le tensioni e riaccendendo il confronto sulla politica estera italiana e sui diritti umani nel conflitto israelo-palestinese.