Con il passare dei giorni, emergono ulteriori elementi che aiutano a ricostruire gli ultimi momenti prima della scomparsa delle due sorelle. Le indagini si concentrano sulle possibili modalità con cui le due sorelline si sarebbero allontanate dalla struttura in cui si trovavano, una casa famiglia situata in una zona isolata e circondata da aree naturali difficilmente attraversabili a piedi.
Uno degli aspetti che più colpisce gli investigatori riguarda proprio l’ambiente circostante. Le vie di accesso sono limitate, i collegamenti pubblici quasi assenti e il territorio presenta caratteristiche che renderebbero complicato un allontanamento autonomo, soprattutto per due minorenni. Questo elemento ha portato a considerare con attenzione anche l’ipotesi di un eventuale supporto esterno.
Le ricerche si sono estese rapidamente oltre l’Abruzzo, includendo anche zone del Lazio e località legate alla famiglia delle due ragazze. Le forze dell’ordine stanno analizzando immagini di videosorveglianza e possibili spostamenti, nel tentativo di individuare un percorso coerente con la tempistica della scomparsa.
Le associazioni impegnate nel caso sottolineano l’importanza di ogni singola informazione, anche apparentemente marginale. L’obiettivo è ricostruire una catena di eventi che possa chiarire se si sia trattato di un allontanamento volontario o se dietro ci siano dinamiche più complesse. Il padre delle ragazze, intervenuto durante la trasmissione Storie Italiane su Rai1, ha raccontato il dramma che la famiglia sta vivendo da giorni, chiedendo che le ragazze vengano ritrovate al più presto e in buone condizioni.
“Voglio solo sapere che stanno bene. È la prima notizia che vorrei sentire da tre giorni a questa parte, da quando abbiamo ricevuto la bruttissima notizia inaspettata”, ha dichiarato il padre. “Non abbiamo certezze, ma da quanto riferito dalle forze dell’ordine al momento della denuncia, la domenica qui non passano pullman di linea, non ci sono ferrovie nei paraggi. È un paesino non collegato e a piedi è quasi impossibile provare a scappare. Ci sono animali selvatici vaganti, ne abbiamo trovati tantissimi per strada. Dovrebbero o spero che siano con qualcuno”, ha dichiarato il padre delle due sorelline, aggiungendo: “Ci sono solo due strade di comunicazione che collegano il paese e ci sono telecamere da ogni provenienza, si sarebbe vista una possibile macchina o si saprebbe qualcosa. Non abbiamo nessuna notizia sulle ricerche. Abbiamo contattato i carabinieri, da qui la prima stazione dista due o tre chilometri, ma nessuno mi ha saputo dare aggiornamenti: non sappiamo che tipo di ricerche stiano facendo, se veramente siano partite e come le stiano facendo”. Il padre è convinto che senza collegamenti è impossibile fuggire a piedi.
Intanto, la comunità resta in attesa, sospesa tra timore e speranza. Ogni ora che passa aumenta l’urgenza di risposte, mentre il caso continua a svilupparsi senza certezze definitive, lasciando aperti interrogativi che attendono ancora una soluzione chiara.


