Louis Dassilva è libero, le prime parole: “Giustizia fatta”

Si chiude uno dei casi giudiziari più discussi e seguiti degli ultimi anni, una vicenda che per lungo tempo ha monopolizzato l’attenzione dell’opinione pubblica, quella del delitto di Pierina Paganelli che vedeva Louis Dassilva come unico imputato. Il 36enne, come noto, in tutti questi anni,   ha sempre ribadito la sua innocenza e rinnegato l’amore per Manuela, ammettendo due ulteriori relazioni, oltre alla compagna in Senegal con cui ha due figli.

Un’inchiesta complessa, sviluppatasi nell’arco di diversi anni, che ha portato sotto i riflettori una persona indicata fin dall’inizio come il principale sospettato. Da quel momento la sua vita è cambiata radicalmente, tra arresto, detenzione e un lungo percorso processuale. Per mesi il dibattimento ha tenuto banco nelle aule di tribunale e sui mezzi di informazione. Udienza dopo udienza, il caso ha continuato a suscitare interrogativi e a dividere chi seguiva da vicino gli sviluppi della vicenda. Le aspettative attorno alla decisione finale erano altissime, anche perché il procedimento era arrivato dopo un’indagine particolarmente articolata.

Quando i giudici si sono ritirati per deliberare, l’attesa è diventata quasi insostenibile. Le ore sono trascorse lentamente, mentre in tribunale cresceva la tensione. Nessuno era in grado di prevedere quale sarebbe stato l’esito di una vicenda che aveva assunto i contorni di un vero e proprio romanzo giudiziario.

Alla fine è arrivata la decisione destinata a cambiare tutto. Il verdetto pronunciato dalla Corte ha ribaltato lo scenario che per anni aveva accompagnato il procedimento. In pochi istanti, il peso di accuse gravissime è stato sostituito da una realtà completamente diversa, accolta con sorpresa da molti dei presenti.

Le reazioni non si sono fatte attendere. In aula l’emozione è esplosa immediatamente, tra applausi, lacrime e manifestazioni di sollievo. Un momento destinato a rimanere impresso nella memoria di chi lo ha vissuto in prima persona.

Dopo quasi due anni trascorsi tra arresto e detenzione, Louis Dassilva è stato assolto dall’accusa di omicidio. La decisione è arrivata al termine di una camera di consiglio durata sedici ore. Erano circa le 2.20 della notte quando la Corte d’Assise di Rimini ha letto il dispositivo che ha sancito la conclusione del lungo processo celebrato nei dieci mesi precedenti.

Secondo il verdetto dei giudici popolari, Dassilva non è il responsabile dell’uccisione di Pierina Paganelli, avvenuta il 3 ottobre 2023 nel complesso residenziale di via del Ciclamino. La sentenza ha quindi escluso che il trentaseienne abbia avuto un ruolo nell’aggressione costata la vita alla donna, smontando l’impianto accusatorio che lo aveva individuato come autore materiale del delitto.

La pronuncia ha provocato una forte emozione nell’imputato. Per gran parte del procedimento era rimasto composto e silenzioso accanto ai suoi difensori, ma al momento della lettura della sentenza non è riuscito a trattenere le lacrime. Un lungo sfogo emotivo dopo mesi di tensione e dopo il peso degli anni trascorsi in carcere in attesa della conclusione del processo.

L’assoluzione non esclude tuttavia ulteriori sviluppi. La Procura potrebbe infatti decidere di impugnare la sentenza davanti alla Corte d’Appello. Nonostante questa eventualità, il clima in tribunale è stato caratterizzato da manifestazioni di gioia da parte di chi aveva sempre sostenuto l’innocenza dell’uomo, in particolare della moglie Valeria Bartolucci.

Poco dopo la sentenza, Dassilva ha lasciato il penitenziario di Rimini da uomo libero. Ad attenderlo c’erano familiari, amici e sostenitori. Dopo un abbraccio con la moglie e un breve incontro con i giornalisti, il trentaseienne ha dichiarato che “ha vinto solo  la giustizia, è la rinascita della giustizia”, definendo quel momento come l’inizio di una nuova fase della sua vita.