Lino Banfi si rassegna al triste Natale coi “parenti di primo grado”: «Fingiamo di essere danesi»

Lino Banfi invita gli italiani a “dire la verità sui parenti stretti”. “Facciamo finta di essere danesi oppure olandesi e rispettiamo le regole”, è l’esortazione di Nonno Libero di fronte al diktat del governo su un Natale solo con i parenti “di primo grado”. “Dobbiamo dire la verità su chi sono i veri parenti intimi, non dobbiamo fingere all’italiana trovando l’escamotage su tutto”, aggiunge quindi Banfi. Il problema è, però, che prendendo alla lettera alle indicazioni del sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa, alla cenetta di Natale non potrebbero partecipare neanche i fratelli. Tra di loro, infatti, sono parenti di secondo grado.

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Nonno Libero glissa sui “parenti di primo grado”

Nonno Libero, però, preferisce non soffermarsi sull’ennesimo scivolone dell’esponente di governo e, glissando su quell’improbabile “familiari di primo grado”, preferisce piuttosto parlare di  “parenti stretti”. “Bisogna dire la verità”, è il suo avvertimento, aggiungendo che “noi italiani siamo abituati a dire, abbracciandolo, che anche un amico è un parente stretto. E questo non va bene. Non dobbiamo cercare di fare le cose segrete”.

Lino Banfi e il Natale ai tempi del Covid

“Sono un povero nonno, rappresento i nonni italiani che sono 14 milioni. Dite la verità, non dite che siamo tutti intimi. A Natale – sottolinea ancora Lino Banfi – stiamo soli in pochi, quest’anno faremo a meno delle tavolate enormi. Diversamente, staremo sempre punto e daccapo”. “A tavola potrebbe venire uno che non è un parente stretto: immaginiamoci che, alla vigilia di Natale, nel momento più bello, qualcuno tossisce. E che cosa succede? Questa è la domanda che mi pongo sempre: tutti guarderebbero male questa persona, potrebbero alzarsi dal loro posto. Oppure potrebbero mandarla via”.

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