La tremenda notizia su Giuseppe Conte

Una condizione drammatica scuote gli equilibri e apre un confronto delicato dentro il fronte.

Il nodo cruciale è dettato da questa incredibile notizia, che potrebbe davvero incidere sul futuro.

Chi solleva il problema insiste sua risoluzione netta, evitando scelte dall’alto difficili da far accettare.

Il confronto resta aperto, tra posizioni di preoccupazione e il rischio di novità peggiori.

Resta da capire se questa condizione diventerà davvero decisiva.

La questione coinvolge un equilibrio complesso, perché una decisione sul metodo potrebbe condizionare l’intero progetto politico.

Dietro la posizione emerge soprattutto la necessità di ottenere un mandato partecipato, considerato essenziale per mantenere coesione interna.

Resta inoltre aperto il problema di come conciliare sensibilità diverse, tra accordi comuni e consenso della base prima della scelta definitiva.

Giuseppe Conte afferma che per il Movimento 5 Stelle le primarie sono indispensabili per scegliere il leader della coalizione progressista alle Politiche. In un colloquio con La Stampa sostiene che individuare il candidato senza passare dai gazebo sarebbe inaccettabile per la base M5S: se accettasse un nome deciso diversamente, dice, i suoi sostenitori “mi sputerebbero”. Conte precisa che questa sarà la prima esperienza del Movimento in una coalizione nazionale e considera necessario coinvolgere direttamente gli elettori.

Conte assicura però che accetterà il risultato: se vincesse Elly Schlein, il M5S la sosterrebbe, perché non farlo sarebbe, nelle sue parole, una “vigliaccheria inconcepibile”. Aggiunge che farsi da parte preventivamente sarebbe persino peggio per i suoi elettori. Sul fronte degli alleati ribadisce inoltre la propria contrarietà alla presenza di Matteo Renzi, ritenendolo penalizzante in termini di consenso, pur riconoscendo che Schlein ha scelto di mantenerlo nel campo progressista. Per Conte, dunque, nessun accordo senza primarie, da preparare attraverso un percorso politico e programmatico condiviso, con il vincitore sostenuto da tutti.