La rabbia della ragazza stuprata da finto tassista: “Io mai risarcita”

Due anni fa, una giovane turista canadese venne stuprata a Milano da un salvadoregno che si finse tassista.

Jose Balmora Iraheta Argueta, per la violenza sessuale commessa, fu arrestato dal’Arma dei Carabinieri, ma non espulso. Ora sta scontando la sua pena in galera, dove rimarrà per dodici anni, salvo sconti. Il sudamericano, peraltro, è recidivo, visto che ha abusato anche un’altra donna in treno, prima di finire in cella.

Un malvivente, prestanome di centinaia di automobili e membro della gang Ms13, la non certo raccomandabile Mara Salvatrucha. Con l’inganno, il 17 settembre 2017, caricò in macchina la ragazza, in cerca di un taxi in piazzale Loreto, portandola in una strada sperduta a Crescenzago, per stuprarla.

Oggi per la sua vittima canadese è un giorno di rabbia, perché – come riportato dal Corriere della Sera – è stata esclusa dal fondo europeo per il risarcimento. E proprio al quotidiano, la donna si sfoga: “Da voi funziona così, una passa tutto quello che ha passato, ci sono la denuncia e le indagini, a volte l’aggressore viene preso, ma poi finisce tutto. Voi la considerate una giustizia giusta?”.

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